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Coronavirus Formia, sette positivi totali legati al commerciante. Le precisazioni del sindaco Villa

Due le attività commerciali chiuse in città e non tre come era emerso in un primo momento. Tutti i dipendenti e le persone che hanno avuto contratti stretti con l'imprenditore saranno chiamate al tampone drive-in

Un aggiornamento sui contagi da covid da parte del sindaco di Formia Paola Villa, dopo la notizia del noto commerciante del luogo, titolare di tre attività, risultato positivo. La premessa sta tutta nei numeri: 24 attuali positivi in città. Di questi, alcuni solo completamente asintomatici, altri hanno registrato alcuni sintomi, mentre solo tre sono ricoverati presso strutture ospedaliere. "Dalle notizie che abbiamo di questi tre pazienti - spiega il sindaco Villa - stanno rispondendo bene alle cure delle equipe medica che li sta seguendo.

"Due casi hanno però creato iI panico in città - aggiunge il primo cittadino - Entrambi riferiti a un'attività imprenditoriale della città, frequentata da tantissimi formiani e residenti di città limitrofi e perché l'impresa ha attività collaterali e circa 70 dipendenti. C'è necessità quindi di tracciare il link epidemiologici. Con il responsabile del distretto dalla Asl Antonio Graziano è stata attivata la Uscar, grazie alla quale siamo riusciti ad attivare un drive-in per i cittadini di Formia. Tutti coloro che hanno avuto contatti continuativi con questa azienda hanno interessato il proprio medico di famiglia, che ha a sua volta attivato una scheda inviata al servizio di prevenzione della Asl, che comunica orario e luogo del drive-in. Sono chiamati soltanto persone direttamente contattate dalla Asl, non ci si può presentare al drive-in e fare il tampone. La Asl e il Comune hanno una lista delle persone che lavorano presso l'azienda e ad oggi la maggior parte dei dipendenti già sa quando farà il tampone. I tamponi saranno circa 120".

"Ad oggi - continua il sindaco - sappiamo con certezza la positività oltre che del titolare anche della sua famiglia e di uno dei suoi dipendenti che spontaneamente hanno dichiarato la loro positività e sono ora in quarantena.Il totale è di 7 persone. Hanno scarsi sintomi e sono nel loro domicilio. Nel momento in cui qualcuno avverte dei sintomi deve contattare il proprio medico di famiglia, non deve recarsi al pronto soccorso. Il medico avvia la procedura. La squadra della Asl domiciliare ha effettuato anche i primi tamponi a domicilio.

Una precisazione poi sulle attività imprenditoriali: sono due e non tre. Sono state chiuse ed è stata già effettuata una sanificazione. "Quando l'azienda avrà comunicato l'avvenuta sanificazione e gli esiti di tutti i tamponi - spiega Paola Villa - la Asl farà comunicazione al Comune e si farà una nuova ordinanza di riapertura". 

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