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Lazio in zona gialla, il sindaco Coletta: “Mi appello alla responsabilità dei cittadini”

Nel corso di una diretta su Facebook il primo cittadino di Latina ha fatto il punto sulle novità previste anche in provincia dal 26 aprile con le prime riaperture

Con il ritorno da lunedì 26 aprile del Lazio in zona gialla, come disposto dall’ultima ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza, anche i cittadini della provincia di Latina andranno in contro ad una serie di novità rispetto alle ultime settimane. Si allentano dunque le maglie anche nel territorio pontino come nel resto della regione, dopo che per un mese e mezzo il Lazio ha fatto i conti con misure più rigide per il contrasto alla diffusione del coroanvirus come quelle previste per le fasce arancione e rossa.

E proprio il ritorno in zona gialla è stato al centro della diretta di ieri sera su Facebook del sindaco del capoluogo Damiano Coletta che ha illustrato di fatto le novità in vigore da lunedì 26 aprile; una data a cui Latina e la provincia pontina arrivano con dei numeri che sono in controtendenza rispetto al resto della regione che ha fatto registrare nelle ultime settimane un calo della curva. “Mi appello al senso di responsabilità dei cittadini - ha detto Coletta -. Cerchiamo di non creare situazioni di assembramento. Ci deve essere una sorta di autoregolamentazione; non possiamo pretendere una militarizzazione della città e ognuno di noi deve essere il controllore di se stesso. Un comportamento scorretto o irresponsabile può avere come effetto quello di contagiare altre persone, di aumentare il numero dei casi portando nuovamente a delle chiusure”.

Le scuole

Andando a scandagliare alcune tra le principali novità che sono contenute nel decreto del Governo, il primo passaggio del sindaco di Latina, dopo aver chiarito che al momento il coprifuoco resta fissato alle 22 fino al 1° giugno, è stato dedicato alle scuole. “Dal 26 aprile e fino alla fine dell’anno scolastico - ha ricordato il primo cittadino - saranno in presenza tutti gli istituti dal nido fino alla terza media, mentre per le superiori la presenza sarà minima del 70% fino al 100%”. Il decreto del Governo però stabilisce che i presidenti delle Regioni e i sindaci non possano disporre la sospensione delle attività scolastiche “salvo che in casi di eccezionale e straordinaria necessità dovuta alla presenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del Covid o di sue varianti nella popolazione scolastica”. Questo significa, ha aggiunto Coletta, “che il Governo assume una sua centralità rispetto alla scuola e invita a mantenere il più possibile l’attività in presenza limitando di molto il potere delle Regioni e dei sindaci nell’adottare provvedimenti di chiusura a meno di casi eccezionali”. Quello delle scuole è sempre un tema estremamente delicato, mentre prosegue la vaccinazione del personale scolastico, per quanto riguarda i ragazzi, ha aggiunto il primo cittadino, “credo sia importante effettuare degli screening che siano il più estesi possibili. La nostra Asl ha dato questa possibilità ma non c’è stata grande risposta da parte degli studenti e si sta valutando l’ipotesi di effettuare degli esami direttamente nelle scuole”.

Ristoranti e bar

Dal 26 aprile, altra novità importante, sarà possibile pranzare e cenare nei luoghi di ristorazione con tavoli all’aperto. “La tendenza - ha spiegato Coletta - è quella di favorire le situazioni all’aperto determinando anche un cambiamento nella fruizione degli spazi urbani. Le città tenderanno ad essere il più possibile delle zone pedonali per dare la possibilità di offrire spazi aggiuntivi alle attività. Non è previsto un pagamento aggiuntivo per l’occupazione del suolo pubblico dal momento che c’è l’esenzione governativa, perché ricordo che queste sono tassazioni che partono dal Governo centrale”.

Le altre novità

Altro tema caldo quello degli spostamenti che in zona gialla dal 26 aprile sono consentiti in entrata ed in uscita nelle regioni che si trovano in questa fascia di rischio, mentre per quelli con le zone arancione o rossa è necessaria la certificazione verde che attesti l’avvenuta vaccinazione, l’avvenuta guarigione o la negatività, nelle 48 ore precedenti, di un tampone o test rapido. Sempre dal 26 aprile, secondo determinate regole sulla capienza che non deve essere superiore al 50% dei posti disponibili e comunque fino a 500 spettatori al chiuso e 1000 all’aperto, ripartono anche gli spettacoli nelle sale da teatro, da concerto, cinematografiche e live-club. “Questo consente di dare un po' di ossigeno ad un settore che è stato in grande sofferenza” ha commentato il sindaco. Dalla stessa giornata di lunedì riprendono anche gli sport di contatto all’aperto, “con il mantenuto divieto dell’uso dello spogliatoio, una situazione potenzialmente a rischio”.

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