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Coronavirus, come andare al mare la prossima estate: le proposte dei balneari di Latina

Dall'ampliamento delle concessioni sulla spiaggia a presidi fissi delle forze dell'ordine per controllare il rispetto dei divieti. La discussione è aperta

Prolungamento di un anno delle concessioni, ampliamento in concessione, presidi fissi di controllo su tutto il litorale. Sono alcune delle proposte sul tavolo di discussione avviato con il Comune, avanzate dagli operatori balneari di Latina. In due diversi incontri in videoconferenza è stato possibile fare il punto della situazione e avviare un dialogo per programmare una stagione estiva certamente diversa dalle altre e ancora tutta da costruire. 

Si attendono ovviamente le direttive del Governo per comprendere cosa sarà possibile fare e con quali limiti le spiagge potranno tornare fruibili, ma intanto i balneari hanno potuto avanzare le loro proposte, contando su un'apertura dell'amministrazione almeno nei limiti delle proprie competenze. Agli incontri hanno participato, per la parte pubblica, il sindaco Damiano Coletta, gli assessori Simona Lepori, Roberto Lessio, Gianmarco Proietti e Francesco Castaldo e la consigliera delegata alla marina Maria Grazia Ciolfi. 

"Tra le proposte - spiega Walter Tomassi, presidente della Confcommercio di Latina - c'è il prolungamento della concessione e l'ampliamento delle superfici, sia per quanto riguarda la spiagga, dal momento che gli ombrelloni dovranno essere sistemati a debita distanza, sia per quanto riguarda la parte dedicata alla somministrazione, con la richiesta da parte dei gestori dei chioschi di poter occupare superfici più ampie delle strutture". C'è poi l'abolizione del ticket per la sosta, l'aumento dei bagni chimici e la richiesta, anche per i chiosci del litorale verso Rio Martino, di pre-montare gli ombrelloni per poter garantire il rispetto delle distanze di sicurezza che saranno previste". La necessità, ribadita dagli operatori, è però quella di controllare il litorale e di installare presidi fissi  delle forze dell'ordine ad ogni chilometro di spiaggia per poter appunto garantire un monitoraggio costante del rispetto di limiti e divieti che altrimenti sarebbe demandato ai soli gestori degli stablimenti. 

Niente divisori tra gli ombrelloni dunque, ma certamente la garanzia di avere anche al mare il rispetto di tutte le misure di sicurezza. Per conoscere le sorti della stagione estiva però si resta ancora in attesa delle disposizioni nazionali.

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