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Autocertificazione per gli spostamenti: quando serve dal 24 dicembre al 6 gennaio

Il decreto legge di Natale istituisce la zona rossa in tutta Italia nei giorni festivi e prefestivi. Ecco le nuove regole per muoversi

"Noi non entriamo nelle case degli italiani, è un Dl concepito come limite alla circolazione. Si esce con l'autocertificazione": Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha illustrato nei giorni scorsi il nuovo decreto legge per le feste di Natale, che istituisce la zona rossa in tutta Italia. Ma quando servirà l'autocertificazione durante il lockdown di Natale 2020?

Autocertificazione: quando serve dal 24 dicembre al 6 gennaio

Come è stato annunciato, tutto il Paese sarà zona rossa dal 24 dicembre al 6 gennaio, ad eccezione di quattro giorni "arancioni" (28, 29, 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021). La deroga per pranzi e cene delle feste consiste nella possibilità di ospitare due persone non conviventi, oltre ai minori di 14 anni e ai disabili, che potranno spostarsi anche con i divieti per raggiungere nelle abitazioni private familiari o amici, "una sola volta al giorno" e "verso una sola abitazione", nell'ambito della stessa regione. Nel provvedimento c'è anche la deroga per i piccoli comuni: ci si potrà spostare da quelli sotto i 5mila abitanti, ma ad una distanza massima di 30 chilometri e comunque non per andare nei capoluoghi di provincia. 

Nella zona rossa proclamata dal 24 al 27 dicembre, dal 31 al 3 gennaio e il 5 e il 6 è è vietato spostarsi tranne che non ci siano motivi di lavoro, salute, necessità e tra questi rientra l’assistenza ad una persona non autosufficiente per la quale si potrà muovere una sola persona con eventuali figli minorenni. In questi casi serve l'autocertificazione. Resta sempre consentito viaggiare per fare rientro alla propria residenza, domicilio o nell’abitazione in cui ci si ritrova abitualmente con il partner (non nella seconda casa) ma anche qui servirà l'autocertificazione. Si potrà uscire per andare a messa o per fare attività motoria. 

Nella zona arancione proclamata dal 28 al 30 dicembre e il 4 gennaio è permesso spostarsi all'interno del proprio comune ma non al di fuori di esso o dalla regione (il divieto di uscire dalla propria regione scatterà comunque a partire dal 21 dicembre). L'autocertificazione sarà necessaria se ci si deve spostare al di fuori del proprio comune o della propria regione per i soliti tre motivi di lavoro, salute, comprovata necessità e urgenza. A differenza delle zone rosse, nelle regioni arancioni ci si può muovere liberamente all’interno del proprio comune, come previsto da precedenti Dpcm, ma solo dalle 5 alle 22. Di notte bisogna invece portare con sé l'autodichiarazione. 

Autocertificazione: come compilarla e quando serve a Natale 2020

E la zona gialla? Anche nello scenario in cui le restrizioni sono più blande resta in vigore il coprifuoco tra le ore 22 e le 5 del mattino. In questa fascia ogni spostamento va motivato attraverso l'autocertificazione. Questo vale per i giorni dal 19 al 23 dicembre, quando ancora non saranno in vigore le restrizioni del decreto legge 18 dicembre n. 172. Nell’autocertificazione, il firmatario deve dichiarare che il proprio spostamento è determinato da: 

  • esigenze di lavoro; 
  • motivi di salute; 
  • altri motivi ammessi dalle vigenti normative ovvero dai predetti decreti, ordinanze e altri provvedimenti che definiscono le misure di prevenzione della diffusione del contagio;

Sarà inoltre necessario indicare nel modulo di autocertificazione: il proprio abituale domicilio, un contatto telefonico valido, di non essere sottoposti alla misura della quarantena ovvero di non essere risultato positivo al Covid-19 (fatti salvi gli spostamenti disposti dalle Autorità sanitarie), di essere "consapevole delle conseguenze penali previste in caso di dichiarazioni mendaci a pubblico ufficiale" regolate dall'articolo 495 del Codice di procedura penale. Cosa rischia chi non è in regola? In primo luogo una multa da 400 a mille euro, come previsto dal decreto.

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