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Sabato, 29 Gennaio 2022
La nuova stretta

Obbligo vaccinale, Green Pass (semplice e super) e smart working: tutte le nuove regole

Il decreto approvato dal Governo il 5 gennaio introduce ulteriori misure per fronteggiare la diffusione del coronavirus, in particolare nei luoghi di lavoro e nelle scuole, ma non solo. Tutte le date da segnare e le nuove disposizioni

Obbligo vaccinale, Green Pass (super e semplice), smart working e scuola (qui tutte le novità): questi i settori in cui il Governo è intervenuto con l’ultimo decreto approvato ieri, mercoledì 5 gennaio. Il provvedimento che nella serata di ieri ha ricevuto l’ok da parte del Consiglio dei Ministri, infatti, introduce nuove misure per fronteggiare la diffusione del coronavirus, in particolare nei luoghi di lavoro e nelle scuole. I numeri delle ultime settimane - che in Italia hanno portato a picchi come quello di ieri di quasi 190mila contagi giornalieri con la provincia di Latina invece che da due giorni ne conta ormai più di mille - impone una nuova stretta.

"Interveniamo per salvare vite", "vogliamo frenare la crescita della curva dei contagi e spingere gli italiani che ancora non si sono vaccinati a farlo", ha detto il premier Mario Draghi al termine del Cdm, sottolineando come questi nuovi provvedimenti vogliano "preservare il buon funzionamento delle strutture ospedaliere e, allo stesso tempo, mantenere aperte le scuole e le attività economiche". "Interveniamo in particolare - ha spiegato - sulle classi di età che sono più a rischio di ospedalizzazione per ridurre la pressione sugli ospedali e salvare vite”.

Obbligo vaccinale e Super Green Pass

La prima misura riguarda l’obbligo vaccinale per tutti coloro che hanno compiuto i 50 anni, mentre per i lavoratori pubblici e privati con 50 anni di età sarà necessario il Super Green Pass per l’accesso ai luoghi di lavoro a far data dal 15 febbraio prossimo. Senza limiti di età, l’obbligo vaccinale è esteso al personale universitario così equiparato a quello scolastico. "L'obbligo non sussiste in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale o dal medico vaccinatore, nel rispetto delle circolari del Ministero della salute in materia di esenzione dalla vaccinazione anti SARS-CoV-2; in tali casi la vaccinazione può essere omessa o differita. L’avvenuta immunizzazione a seguito di malattia naturale, comprovata dalla notifica effettuata dal medico curante, determina il differimento della vaccinazione. L’obbligo sussiste fino al 15 giugno 2022”.

I lavoratori over 50 che non sono invece in possesso del Super Green Pass "sono considerati assenti ingiustificati, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro, fino alla presentazione delle predette certificazioni, e comunque non oltre il 15 giugno 2022, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro". Per i giorni di assenza ingiustificata "non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominati". Per le violazioni sul Super green pass per i lavoratori over 50 "la sanzione amministrativa è stabilita nel pagamento di una somma da euro 600 a euro 1.500 e restano ferme le conseguenze disciplinari secondo i rispettivi ordinamenti di settore”.

Estensione del Green Pass base

Con il nuovo decreto del Governo, poi viene esteso l’obbligo di Green Pass cosiddetto ordinario a coloro che accedono ai servizi alla persona (dal 20 gennaio) e inoltre a pubblici uffici, servizi postali, bancari e finanziari, attività commerciali fatte salve eccezioni che saranno individuate con atto secondario per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona (dal 1 febbraio). Potranno quindi accedere a questi servizi solo coloro che sono vaccinati o guariti dal Covid-19, mentre per tutti gli altri sarà necessario un tampone negativo.

Ricordiamo invece, che in base al decreto in vigore dal 31 dicembre, è necessario il Super Green Pass dal 10 gennaio (fino alla fine dello stato d'emergenza, quindi 31 marzo) sui mezzi di trasporto pubblico locale e regionale, in alberghi e strutture ricettive; feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose; sagre e fiere; centri congressi; servizi di ristorazione all’aperto; impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici; piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto; centro culturali, centro sociali e ricreativi per le attività all’aperto.

Smart working

Infine, cime ha spiegato il ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta al termine del Consiglio dei Ministri, è raccomandato il massimo utilizzo dello smart working nelle prossime settimane, sia nel pubblico che nel privato. "Abbiamo preso una decisione straordinaria. Mondo del lavoro pubblico e mondo del lavoro privato adotteranno tutti gli schemi di lavoro agile, di lavoro a distanza, già presenti all’interno delle loro regolazioni contrattuali e normative. Il privato utilizzerà il massimo della flessibilità per garantire sicurezza e servizi e per abbassare la curva del contagio. La stessa cosa farà il lavoro pubblico. La circolare, firmata da me e dal ministro Orlando, è immediatamente in vigore per mettere insieme il massimo di efficienza dei servizi alle famiglie e alle imprese con il massimo della sicurezza, e con il contributo a controllare l’evoluzione della curva pandemica”. 

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