Tante novità a Ninfa: nuove scoperte e nuovi percorsi per lo splendido giardino

Scoperto l’antico ingresso della città di Ninfa: Tommaso Agnoni, presidente della Fondazione Roffredo Caetani, spiega le novità per il giardino tra i più belli al mondo

Il Giardino di Ninfa e la Fondazione Roffredo Caetani che così bene lo gestisce, hanno abituato il numeroso pubblico di visitatori a una vera e propria immersione in un luogo dell’anima, dove il tempo è sospeso e si viaggia tra storia, archeologia, architettura, botanica e modernità.

Tante sono le innovazioni tecnologiche che rendono la gestione di uno dei giardini privati più belli al mondo tra le più all’avanguardia ed ecosostenibili: dall’utilizzo di energia elettrica prodotta dalle turbine azionate dal fiume che attraversa Ninfa, alla collaborazione con Università, altre Fondazioni per ottimizzare usi, fruizione e cura del giardino.

La scoperta

Proprio grazie a una di queste collaborazioni, quella con La Sapienza di Roma, in particolare con Scuola di Specializzazione in Restauro, in questo ultimo periodo è stato individuato tra le rovine delle due cinte murarie, che proteggevano l’antica città di Ninfa e che ancora oggi racchiudono in parte il giardino, l’ingresso principale alla città. Da lì abitanti e pellegrini che provenivano da Roma entravano in città e percorrevano la strada principale di Ninfa. Questo ingresso ancora oggi conserva le feritoie dalle quali i soldati proteggevano l’entrata alla quale si accedeva superando il ponte sul fossato che cingeva la città e un’antica torre. Proprio entrando a Ninfa si poteva ammirare la chiesta di Santa Maria Maggiore, la più importante delle sette chiese della città, nella quale nel 1159 il cardinale Rolando Bandinelli fu incoronato Pontefice col nome di Alessandro III.

Le novità

Come ha spiegato oggi nella conferenza stampa di presentazione di questa importante scoperta l'architetto Tommaso Agnoni, presidente della Fondazione Roffredo Caetani, l’antico ingresso della città cambia le prospettive del giardino e ha permesso una serie di importanti cambiamenti nell’organizzazione di visite guidate. Infatti a partire dal prossimo fine settimana, il 22 e 23 giugno, l’ingresso al Giardino di Ninfa avverrà dall’antica entrata della città. I visitatori potranno rivivere le antiche atmosfere, scoprendo la storia, i misteri e le bellezze di Ninfa, quella di un tempo e quella di oggi. Altre novità saranno nel percorso e nelle piante osservabili:come affermato dalla direttrice del Giardino, Antonella Ponsillo, proprio tra le due cinte murarie infatti sono state posizionate alcune piante di agrumi risalenti dal ‘500 e ‘600. Inoltre nel tratto che unisce la Chiesa di Santa Maria Maggiore con quella di San Giovanni, ovvero l’ingresso finora conosciuto dai visitatori del giardino, si potranno ammirare piante di rara bellezza che di solito non erano visibili nel percorso classico.

L’inaugurazione

Questo nuovo ingresso al giardino vedrà una rivoluzione anche degli spazi esterni, con una nuova ubicazione della biglietteria e dell’info point d'ora in poi separati dall’uscita, dove i visitatori, dopo la visita guidata, potranno trattenersi per acquistare guide, gadget, o semplicemente trovare ristoro al bar senza incrociare i gruppi in entrata al giardino. Dunque questa importante svolta nell’organizzazione del giardino sarà celebrata con una cerimonia di inaugurazione su invito in programma per sabato 22 giugno che vedrà partecipare le autorità, tra le quali l'assessore regionale Enrica Onorati che ha lavorato duramente per permettere l'utilizzo di un vecchio finanziamento per portare a termine queste migliorie all’ingresso di Ninfa. Domenica 23 l’apertura ufficiale al pubblico che potrà visitare il giardino prenotando la visita guidata come al solito tramite il sito ufficiale di Ninfa.

Ospiti importanti al Giardino di Ninfa

Un periodo di grande fermento dunque per il Giardino di Ninfa che ospita in questo periodo gli studenti del MIT di Boston che stanno frequentando a Sermoneta la Summer School e le riprese dell’ultimo film del regista e sceneggiatore statunitense Terrence Malick che si sposta tra il Castello Caetani nel centro storico di Sermoneta e il Giardino di Ninfa.

Una passeggiata sempre piena di emozioni e stupore quella nel Giardino di Ninfa, che non smette mai di colpire i visitatori, dal bambino che ammira naso all’insù la foresta di canne di bambù giganti, alla regina Elisabetta d’Inghilterra che visitò il giardino negli anni ’60 rimanendone incantata, fino ai tanti artisti, musicisti e scrittori di cui si attorniava la famiglia Caetani e che sono stati ispirati dai colori, dai suoni e i profumi di uno dei giardini più belli al mondo.

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