Cronaca

Sanità, abbattere le liste d’attesa: ecco il piano della Regione

Presentato il piano straordinario della Regione per abbattere le liste d'attesa di 14 prestazioni critiche. La Asl di di Latina nei prossimi tre mesi metterà a disposizione dei suoi assistiti 12.330 prestazioni per 12 esami

Abbattere le liste d’attesa di 14 prestazioni critiche con quasi 114mila esami in più in tutto il Lazio: questo l’obiettivo dell’ambizioso piano straordinario realizzato dalla Regione ed illustrato ai sindacati confederali nel corso di un incontro che si è svolto nel pomeriggio di ieri negli uffici regionali.

“Si tratta di un operazione di vastissima portata mai nemmeno tentata nella Regione Lazio – spiega il presidente della Regione, Nicola Zingaretti -. Per demolire la vergogna delle liste di attesa, tara storica del sistema sanitario regionale, mettiamo in campo oltre 100mila ulteriori prestazioni, che devono essere eseguite entro un arco temporale di tre mesi. In questi giorni Asl e ospedali stanno richiamando i cittadini che si erano prenotati chiedendo loro se vogliono anticipare la data dell’esame. Non era mai successo prima. Si tratta di una grande iniziativa di civiltà e di rispetto per i cittadini di questa regione”.

Il progetto si articola in tre linee d’azione:
1) Mettere a disposizione un massiccio numero di prestazioni con l’obiettivo di eliminare il pregresso e creare le condizioni per rispondere alle richieste dei cittadini entro i tempi stabiliti dalla legge, anche in considerazione  dell’accordo con i medici di medicina generale, recentemente firmato, che introdurrà  il sistema delle priorità nelle prenotazioni;
2) Avviare una grande azione di richiamo di tutte le persone che risultano in lista per uno dei 14 esami compresi nel progetto, per verificare quanti confermano l’appuntamento, quanti accettano di spostarlo ad una data più vicina, quanti hanno risolto in altro modo e dunque rinunciano. L’operazione recall ha già interessato 2.300 persone;
3) Rafforzare l’operazione trasparenza iniziata lo scorso luglio per rendere note  e prenotabili quel 60% di prestazioni prodotte dalle strutture pubbliche e fino ad oggi sconosciute al Recup.

I NUMERI - Il piano finanziato dalla Regione Lazio con 7 milioni di euro mette a disposizione, per le 14 prestazioni critiche individuate, 113.388 esami, di questi  66mila riguardano Roma e hinterland e 47.361 le province. Nello specifico, in tutta la Regione Lazio, il progetto prevede 40.840 esami ecografici, 15.222 tac, 20.989 ecocolordoppler, 13.995 risonanze magnetiche, 8.227 ecocardio, 1.789 ecg da sforzo, e  1.570 holter e 472 esami di pet. A questi si aggiungono 2.199 trattamenti di radioterapia, 624 scintigrafie, 1.500 gastroscopie, 5.205 viste specialistiche, 756 spirometrie. Il piano è già entrato nella fase operativa nelle Asl C, B, D e negli ospedali S. Giovanni. S. Filippo Neri e presso il Policlinico Tor Vergata. Nei prossimi giorni partirà nella restanti aziende di Roma e hinterland e  in quelle delle province.

LATINA - In totale la Asl di Latina nei prossimi tre mesi metterà a disposizione dei propri assistiti una maggiore produzione pari a 12.330 prestazioni su una griglia di 12 esami. In particolare si tratta di 3.664 ecografie, 1.896 tac, 1.320 ecocolordoppler,  576 risonanze magnetiche, 2.469 visite specialistiche, 756 spirometrie, 372 gastroscopie, 200 holter, 144 ecg da sforzo, 144 scintigrafie, 192 pet e 567 ecocardio.

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