Cronaca Sezze

Assassinio Luigi di Rosa, cerimonia a Sezze per il 37° anniversario

Il 21enne ucciso al termine di un comizio il 28 maggio del 1978. Il sindaco ha ricordato l'importanza di tenere vivo il ricordo del giovane

Ricorre oggi il 37esimo anniversario della morte di Luigi Di Rosa, e come ogni anno, alla presenza del sindaco Andrea Campoli, di diverse autorità locali, di cittadini e studenti della scuola media “Pacifici e De Magistris”, a Sezze si è svolta la tradizionale cerimonia di commemorazione.

Era il lontano 1976 quando Di Rosa, all’epoca dei fatti appena 21enne, fu ucciso da alcuni colpi di pistola sparati al termine di un comizio di Sandro Saccucci, importante esponente del Movimento Sociale Italiano, tenutosi in Piazza IV Novembre.
L’evento è stato anticipato da un corteo commemorativo che ha ripercorso il tragitto fatto dal manipolo di Saccucci fino a giungere al Largo “Luigi di Rosa”, dove sorge il monumento eretto in ricordo delle vittime dell'antifascismo.

Il sindaco Andrea Campoli, dopo la cerimonia di deposizione della corona ai piedi del monumento, ha ricordato l’importanza di mantenere vivo il ricordo del giovane, scomparso prematuramente. “Siamo qui oggi – ha dichiarato il sindaco-  per ricordare e testimoniare la tragica scomparsa di Luigi Di Rosa, nostro concittadino, un giovane venuto a mancare prematuramente nel fiore della sua età, che in modo pacifico ha voluto manifestare e far valere le sue ideologie politiche. Il sacrificio di Luigi non è rimasto invano, poiché testimonia come nel tempo la libertà e la pace siano valori capaci di sconfiggere la violenza”.

Il primo cittadino ha ringraziato l’associazione Araba Fenice, presieduta da Giancarlo Mancini, per aver promosso insieme al Comune di Sezze l’iniziativa di oggi che rientra nell’ambito del “Premio Nazionale Luigi di Rosa”, terza edizione, nato per incentivare il valore della memoria e della ricerca storica.

“La conoscenza della storia – ha dichiarato il Prof. Giancarlo Mancini, presidente dell’associazione Araba Fenice – è un elemento fondamentale per poter raggiungere una libertà di pensiero, interpretando quindi gli eventi secondo il proprio punto di vista senza influenze di natura ideologica”.

Questa sera si concluderà il percorso che l’associazione ha iniziato lo scorso 11 maggio denominato: “La fabbrica e le armi: il movimento operaio italiano di fronte al terrorismo”, con l’assegnazione dei riconoscimenti e delle borse di studio ai partecipanti al "Premio Luigi Di Rosa" che si sono distinti e che sono stati designati da una giuria nazionale di storici.

Il Premio gode del patrocinio e della consulenza scientifica del Dipartimento di Scienze Storiche, Filosofico-Sociali, dei Beni Culturali e del Territorio dell’Università di Roma Tor Vergata e della collaborazione con il Centro Studi di storia contemporanea dedicato a Luigi Di Rosa, inaugurato lo scorso anno in occasione della seconda edizione del Premio stesso. Si fregia, altresì, del patrocinio del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati e della Presidenza del Consiglio della Regione.
Presidente onorario del Premio è Mariella Di Rosa, sorella di Luigi.

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