Asilo nido di via Budapest, maestre senza contratto: epilogo positivo

Il Comune ha revocato la gestione alla cooperativa Minerva, prima assegnataria, e la riconsegna all'Astrolabio di Latina. Soddisfatta l'Ugl, ma con un pizzico di rammarico

Il Comune di Latina

Lunedì mattina si erano recate a scuola e poi l’amara sorpresa: si erano trovate senza contratto e senza lavoro. Da lì una due giorni di proteste e di incontri fino all’epilogo positivo per le maestre dell’asilo nido di via Budapest e via Aniene di Latina.

L’appalto era stato inizialmente aggiudicato dalla Minerva di Lenola, ma di fronte a quanto accaduto, nella serata di ieri l’assessorato alle politiche sociale del Comune di Latina, ha provveduto ad assegnare la gestione dell’asilo alla cooperativa Astrolabio di Latina, 2° nella graduatoria, riconoscendo di fatto la non fattibilità del progetto presentato dalla Cooperativa Minerva di Lenola, 1a assegnataria, che tanti dubbi aveva sollevato fin dal primo momento.

“Infatti – fa sapere l’Ugl - già a partire dal venerdì 7 settembre le organizzazioni sindacali erano prontamente intervenute sul merito della vicenda”.

"Va subito chiarito - commenta il segretario provinciale Terziario Ugl di Latina, Andrea Paggiossi,-  che scarsa è stata l'informazione da parte delle istituzioni; infatti ci siamo dovuti autoconvocare già dal pomeriggio di venerdì, non avendo ricevuto ne prima, ne durante, ne dopo comunicazioni ufficiali in merito”.

“La Cooperativa Minerva dal canto suo – prosegue la sigla sindacale - esternava una progettazione che di fatto non riconosceva le professionalità esistenti, annullando il regolare passaggio d'appalto previsto in questi casi, senza voler riconoscere tutto il lavoro svolto da ben 6 anni dal personale educativo. Da subito, su sollecito delle lavoratrici, è iniziata una trattativa in cui si sono evidenziate le lacune del progetto, e nonostante la disponibilità delle parti sindacali, il raggiungimento dell’accordo sembrava sempre più lontano anche in seguito a quanto successo lunedì scorso quando le lavoratrici presentatesi sul posto di lavoro, hanno trovato personale esterno già presente nei locali assegnati”.

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“Esprimo rammarico per come la vicenda sia stata gestita dalle istituzioni preposte – conclude Paggiossi -, sottolineando il pronto intervento delle organizzazioni sindacali, ed auspico una soluzione diversa per il futuro. Non vorremo ritrovarci come ogni estate passata ad dover intervenire nel merito, nel rispetto delle figure professionali interessate e delle famiglie coinvolte”.

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