Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Prampolini / Via Aspromonte

Criticità e sovraffollamento, Cangemi visita il carcere di Latina

L'assessore regionale agli Enti Locali e Sicurezza alla casa circondariale di via Aspromonte: "Proseguiamo la nostra ampia e complessa attività volta a garantire i diritti dei detenuti"

Le criticità del carcere di Latina erano già state messe in luce meno di un mese fa dal Garante dei detenuti del Lazio che riportando i dati diffusi dal dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria aveva parlato di una situazione drammatica in tutta la regione.

Costretti a vivere in condizioni pessime, nel mese di gennaio erano presenti nella casa circondariale di via Aspromonte circa il doppio dei detenuti rispetto al numero totale dei posti disponibili.

E nella giornata di ieri l’assessore agli Enti Locali e Sicurezza della Regione Lazio, Giuseppe Cangemi, per toccare con mano la drammatica situazione, ha fatto visita al penitenziario pontino.

"Prosegue il lavoro di attento monitoraggio delle criticità degli Istituti Penitenziari della Regione Lazio – ha dichiarato al termine della visita al carcere del capoluogo -, oggi ho voluto visitare la casa circondariale di Latina per verificare alcune problematiche infrastrutturali, peraltro già evidenziate dal direttore Nadia Fontana durante uno degli eventi musicali svolti nel periodo natalizio che abbiamo effettuato alla presenza della Presidente Renata Polverini".

"Alcuni di questi interventi - aggiunge Cangemi - che stiamo vagliando con il Provveditorato delle carceri del Lazio, riguardano alcune opere di ristrutturazione, tra cui anche la recinzione del campo sportivo. Ritengo che l'insieme di tali interventi potranno avere una doppia valenza perchè si permetterà di migliorare lo svolgimento del proprio lavoro agli operatori, ed allo stesso tempo si permetterà una migliore qualità di vita ai detenuti".

"In generale, - prosegue Cangemi - il quadro ormai noto legato alla crescita del numero dei detenuti nelle carceri della regione è un dato critico e segnalato ormai da tutti coloro che vivono il carcere, a cominciare dagli agenti di polizia penitenziaria. In questo scenario generale, proseguiamo l'ampia e complessa attività messa in campo dalla nostra amministrazione regionale volta a garantire i diritti dei detenuti: una attività - ha concluso l'assessore regionale- che ci vede fortemente impegnati per la formazione, il diritto allo studio, il reinserimento lavorativo e la solidarietà''.

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