Terracina, intimidazioni al Comune: ora è scontro politico

Dopo dichiarazione di solidarietà ad Ada Nasti maggioranza e opposizione sferrano i primi colpi. Pd: "Chiesta la convocazione del consiglio ma il sindaco si è rifiutato"

Nicola Procaccina, sindaco di Terracina

L’atto intimidatorio di cui è stata vittima la dirigente del settore finanziario del Comune di Terracina, la cui auto nella notte tra martedì 15 e mercoledì 16 novembre è stata alla fiamme proprio davanti la palazzina dove abita con la sua famiglia, non poteva che sconvolgere tutta la città e il mondo della politica locale.

Mentre proseguono le indagini, anche se le forze dell’ordine continuano a pensare che l’episodio sia chiaramente riconducibile alla dichiarazione di dissesto finanziario avanzata dal sindaco Procaccini, ma di fatto certificato dalla dirigente, le personalità politiche non hanno perso tempo per dire la loro.

Solidarietà e conforto sono stati espressi dal primo cittadino di Terracina che a sottolineato come ne Ada Nasti, ne tantomeno l’amministrazione si lasceranno spaventare dall’atto delinquenziale subito.  “Ho sentito la dottoressa Nasti nell'immediatezza del fatto – ha raccontato Procaccini - e mi testimoniava la volontà di proseguire nel suo lavoro. Attività che rimane difficile in un periodo oltremodo arduo e non solo per la critica situazione finanziaria che il Comune attraversa. Sono in ogni modo sicuro che la dottoressa Nasti non si lascerà intimorire, mentre in amministrazione si continuerà a lavorare con la massima onestà, serietà e determinazione".

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Sulla vicenda sono intervenuti, anche in chiave polemica, il capogruppo del Pd Esterino Montino e il suo vice Claudio Moscardelli  “Il Partito Democratico ha chiesto la convocazione urgente del consiglio comunale sulla sicurezza ma la maggioranza di centrodestra e il Sindaco si sono rifiutati di convocarlo – fanno sapere del Pd -. Tutto ciò è gravissimo. Davanti a questioni che investono sicurezza e ordine pubblico non si può dare un segnale di lassismo da parte delle Istituzioni”. E aggiungono: “Non possiamo permetterci un sindaco e una giunta inadeguati che fanno apparire debole la presenza dello Stato su un territorio ambito dalla criminalità organizzata. È triste che proprio oggi, mentre il consiglio regionale con una mozione unitaria porta la sua concreta solidarietà a Libera per i fatti di Borgo Sabotino, il Comune di Terracina, dopo quanto accaduto a un suo rappresentante, non riesca neppure a convocare il consiglio comunale”.

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