Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca Gaeta

Cusani contro l’Autorità Portuale di Civitavecchia: “Svantaggiata Gaeta”

Polemico il presidente della Provincia: "Assunzioni in tempo di austerity e lavori a iosa per il porto di Civitavecchia e Fiumicino, mentre Gaeta batte ancora il passo"

Polemico il presidente della Provincia Armando Cusani nei confronti dell’Autorità Portuale di Civitavecchia. Il nodo è quello relativo alle 53 assunzioni nel porto in provincia di Roma, proprio in un periodo di grande difficoltà e austerità economica dove sempre più frequenti sono i severi rimedi volti a contrarre la spesa pubblica. 

"Non sono sufficienti, evidentemente, le 85 unità lavorative già in pianta organica per svolgere i compiti di istituto, tra dirigenti (quattordici), quadri (dodici in A e nove in B), e impiegati (quaranta in tutto nei diversi livelli) che richiedono un costo annuale di circa 12 milioni di euro". Cusani, attraverso il suo portavoce Longarini, accusa così i vertici dell’Autorità Portuale di danneggiare drasticamente la realtà pontina di Gaeta che in questo modo viene tagliata fuori da qualsiasi tipo di investimento. “Quella che segue non è una critica spicciola o un mero sostegno campanilistico al porto di Gaeta e agli interessi economici e sociali della Provincia di Latina – afferma il presidente Cusani -, ma il rilievo dell’incapacità gestionale dell’Autorità Portuale, oltre al penalizzante squilibrio esistente a danno del porto di Gaeta”.
 

GLI INVESTIMENTI - Sono chiaramente i numeri a parlare; basta leggere il documento – memoria a supporto delle nuove assunzioni, trasmesso ai membri del comitato portuale. Solo nel 2012 per Civitavecchia verranno investiti circa 32 milioni di euro per l’ampliamento dell’antemurale Colombo , altri 3 milioni per il drenaggio dei sili; mentre 18 milioni di euro saranno spesi nel 2013 per le rampe di collegamento all’accesso nord. A cui vanno aggiunti i quasi 200 milioni di euro per il dragaggio e la scogliera nel periodo 2011-2017, i 6 milioni per il binario di collegamento e i 61 milioni per l’ampiamento dell’antemurale Colombo entrambi previsti per il periodo compreso tra il 2012-2014. Annunciati per gli anni 2013 – 2019, sempre per Civitavecchia, altri 287 milioni di euro per il 2° lotto funzionale al prolungamento della banchina n.13, al nuovo accesso nel bacino storico e al ponte mobile. Nel 2013 per Fiumicino sono previsti oltre 8 milioni di euro per la messa in sicurezza delle due sponde e circa un milione e mezzo per il drenaggio e la scogliera a cui si aggiungono i 60 milioni di euro per il primo lotto del porto commerciale e il riassetto alla viabilità di collegamento nel periodo tra il 2012-2016 “E per il porto di Gaeta –si chiede il presidente Cusani -, quali e quanti gli investimenti previsti? Nel documento di programmazione c’è una sola opera da compiere (anno 2013): la fase D del dragaggio del porto per una spesa di 29.046.681,67 euro. Poco? Tanto? Lo lasciamo giudicare a chi legge”.

I NUMERI - Ritornando all’impinguamento della pianta organica, pretesa dal presidente Pasqualino Monti e controfirmata dal segretario generale Giuseppe Guacci, questo è motivato al comitato dalla tumultuosa crescita del network che non può non avere un adeguato numero di risorse in grado di apportare nuove professionalità a servizio dell’amministrazione. “Questo significa – sottolinea Cusani - che non bastano 14 dirigenti, ce ne vogliono altri 3, altri 12 quadri A e 8 del profilo B, altri 3 impiegati di primo livello, 6 di secondo e 22 di terzo. Al termine delle assunzioni, quindi, i numeri saranno i seguenti: i dipendenti da 85 saliranno a 138, la spesa per gli stipendi e gli oneri riflessi da 11.804.463,00 a 16.479.463,00 euro”. E Gaeta? Per il momento resta a guardare

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