Cronaca

Sciopero dei benzinai, gestori divisi sulle proposte del Governo

Dopo le proposte del ministro Romani Figisc e Anisa Confcommercio hanno deciso di revocare la serrata, mentre chiuderanno i distributori che fanno capo a Fegica Cisl e Faib Confesercenti

Il mondo dei gestori dei distributori di benzina è spaccato a metà. In seguito all’incontro di stamattina presso la sede del ministero dello Sviluppo Economico alcune sigle sindacali hanno deciso di accettare le proposte avanzate dal governo e di revocare quindi lo sciopero, mentre altre sono rimaste ferme sulle loro convinzioni e confermato la serrata che partirà dalle 19 di questa sera.  E così da un lato continua la protesta di Fegica Cisl e Faib Confesercenti che accusano il governo di essersi presentato a mani vuote al meeting di questa mattina, e dall’altro Figisc e Anisa Confcommercio hanno trovato l’intesa con il governo e apposto la loro firma sul protocollo.

NODO DELLA DISCORDIA - Causa scatenante dell’ira dei gestori dei distributori il famoso “bonus fiscale” i vigore da 17 anni e che scade proprio alla fine di quest’anno. La denuncia riguarda anche una inerzia da parte del governo per quanto riguarda gli interessi di questa categoria, una mancanza di interventi volti a favorire gli operatori del settore, queste le principali lamentele da parte delle organizzazioni di categoria.
 

LE PROPOSTE DEL GOVERNO – Nell’incontro di questa mattina il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani hanno proposto un protocollo d’intesa che si articola nei seguenti punti:

-    La garanzia, in coordinamento con il Governo, di uno specifico intervento normativo urgente da attuarsi mediante l’integrazione al maxiemendamento alla legge di stabilità del 2012 in esame al Parlamento;
-    La trasformazione dell’attuale bonus fiscale in una misura di durata e di valenza strutturale a partire proprio dal 2012;
-    L’aumento di un millesimo del prezzo della benzina;
-    Promuovere l’uso della moneta elettronica per il pagamento dei carburanti al fine di limitare i rischi dell’attività del gestore legata all’uso del contante.
 

IL PASSO INDIETRO DI FIGISC E ANICA CONFCOMMERCIO – Soddisfatta la sigla sindacale che si è detta contenta della presa di posizione da parte del governo di rendere strutturale il bonus fiscale tramite la legge di stabilità. Per questo motivo i gestori dei distributori che appartengono a queste organizzazioni di categoria non parteciperanno allo sciopero indetto per questa sera.
 

L’IRA DI FEGICA CISL E FAIB CONFESERCENTI – I presidenti di Fiab Confesercenti, Martino Landi, e di Fegica Cisl, Roberto Di Vincenzo, che hanno accusato il governo di essersi presentato oggi all’incontro con la volontà di riproporre i soliti e meri intenti, gli stessi che erano già stati promessi in passato ma che non sono mai stati seguiti da atti legislativi concreti. “L’unica novità presentata dal sottosegretario Saglia – si legge in una nota dei due sindacati - è stata l’”offerta” di un nuovo, l’ennesimo  aumento delle accise sui carburanti che il Coordinamento Nazionale Unitario dei gestori di Faib Confesercenti e Fegica Cisl hanno ritenuto corretto rigettare al mittente, anche nell’interesse della collettività e del Paese. Rimane l’amarezza per essere stati trascinati - concludono Landi e Di Vincenzo - in un preteso “tentativo di mediazione” senza alcuna speranza fin dal suo annuncio e palesemente strumentale, a solo uso e consumo degli aspetti comunicazionali”. Pertanto i gestori che appartengono alle due sigle sindacali confermano  lo sciopero di inizierà stasera alle 19 di questa sera ( alle 22 sulle autostrade) e si concluderà alle 7 di venerdì 11 novembre (alle 6 sulle reti autostradali).

 

Di seguito tutti i benzinai aperti sulle autostrade nel Lazio

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