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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca

Camorra, maxi sequestro al clan Mallardo: sigilli a beni per 50 milioni

È il secondo in poco meno di un mese; sequestrati beni, tra cui concessionari di auto, uno stabilimento balneare e centinaia di immobili, per oltre 50 milioni. Sigilli anche in provincia di Latina

Ancora un duro colpo al clan Mallardo. A partire dalle prime ore di questa mattina i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma hanno dato il via ad una vasta operazione anticamorra – denominata Bad Brother 2 - che ha visto l’impiego di oltre 100 militari tra Lazio, Campania, Sicilia e Calabria.

Sotto chiave sono finiti beni, tra cui concessionari di auto, uno stabilimento balneare e centinaia di unità immobiliari, per un valore di oltre 50 milioni di euro, riconducibili al sodalizio criminale organizzato dai fratelli Ascione, indiziati di contiguità al clan Mallardo.

Il maxi sequestro ha interessato la provincia di Latina e quelle di Napoli e Cosenza.

LE INDAGINI - Le indagini, coordinate dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma, Giuseppe Pignatone, e dai Sostituti Procuratori della Repubblica-Dda di Roma Lina Cusano, Maria Cristina Palaia e Barbara Sargenti, anche nel quadro della collaborazione avviata con la Dda di Napoli, hanno consentito di accertare l'ascesa, proprio nel territorio pontino, dei fratelli Ascione, noti imprenditori campani, attraverso rapporti con esponenti di spicco del noto clan di camorra Mallardo.

Come dimostrato dalle investigazioni del Gico del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma, l'operatività criminale del clan è stata nel tempo orientata, oltre che al finanziamento del traffico di sostanze stupefacenti, prevalentemente al controllo - realizzato con la partecipazione finanziaria o con la riscossione di quote estorsive - delle attività economiche di rilievo (attività edilizia, appalti pubblici, forniture pubbliche, commercio all'ingrosso). Proprio così gli Ascione hanno accumulato un ingente patrimonio mobiliare e immobiliare del tutto incongruente col modesto profilo reddituale emergente dalle dichiarazioni dei redditi, tanto da rendere necessari la sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza e il sequestro finalizzato alla confisca dell'intero patrimonio, direttamente o indirettamente, riconducibile a Michele, Giuliano e Luigi Ascione.

IL SEQUESTRO – Durante la brillante operazione di oggi, sono stati sequestrate cinque società, con sede nella provincia di Latina e Napoli, di cui due operanti nel settore delle costruzioni di edifici, una nella locazione di immobili, una nel commercio di auto e una nel settore dell'intermediazione immobiliare; quote societarie di una società, con sede nella provincia di Napoli, operante nel settore della gestione di stabilimenti balneari; 112 unità immobiliari situate in provincia di Latina, Napoli e Cosenza; 175 auto, moto e un'imbarcazione; numerosi rapporti bancari, postali, assicurativi e azioni per un valore complessivo di stima dei beni sottoposti a sequestro pari a oltre 50 milioni di euro.

IL PRECEDENTE – Meno di un mese fa – era il 19 giugno – sempre al clan Mallardo erano stati sequestrati beni per 65 milioni tra il Lazio, la Campania e l’Emilia Romagna.

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