Scuola di Borgo Carso, il sindaco: "Alternativa è istituto statale"

Lo scorso 28 dicembre le suore francescane del Sacro Cuore avevano comunicato la rinuncia alla gestione della scuole dell'infanzia. Di lì la protesta dei genitori arrivata fino in Consiglio comunale. Entro il 6 febbraio le nuove iscrizioni

Scoppiato il caso della scuola di Borgo Carso, il sindaco Damiano Coletta annuncia che il Comune sta cercando di offrire una soluzione alternativa per salvaguardare il diritto allo studio. Il 28 dicembre scorso infatti il Comune ha ricevuto la notizia ufficiale che le suore francescane del Sacro Cuore avrebbero abbandonato la gestione della scuola dell’infanzia di Borgo Carso a partire dalla prossima stagione scolastica.

“Da quel momento – chiarisce il sindaco - gli uffici dell’amministrazione comunale hanno immediatamente attivato le procedure per la statalizzazione della scuola, in considerazione dell’imminente scadenza del 6 febbraio che è il termine ultimo per effettuare le iscrizioni per l’anno scolastico 2017-2018. Questa tempistica così stringente ci ha posto di fronte al rischio di non poter garantire il proseguimento dell’attività scolastica per la comunità di Borgo Carso”. Il sindaco torna quindi sul caso della scuola dell’infanzia Sant’Innocenti per chiarirne la vicenda a fronte della protesta dei genitori dei bambini iscritti alla materna, sfociata in Consiglio Comunale e nella Commissione Cultura e Scuola.

“Ho parlato con il Vescovo Mariano Crociata – continua il primo cittadino – il quale mi ha comunicato che il ricorso ad una eventuale nuova Congregazione non è materialmente praticabile entro il 6 febbraio, il che rende ancora più concreto il rischio che il Borgo resti scoperto dell’ordine della scuola dell’infanzia. Un rischio che può essere scongiurato con l’avvio del percorso di statalizzazione e l’acquisizione della scuola da parte dell’Istituto comprensivo Prampolini, già presente nel Borgo con l’ordine di scuola primaria. Lunedì incontrerò alcuni rappresentanti della comunità di Borgo Carso e ascolterò le loro istanze, come peraltro è già stato fatto dall’Assessore Di Muro”.

Va sottolineato inoltre il fatto istituzionale e amministrativo dell’attivazione degli enti preposti (Miur) affinché si possa garantire il regolare svolgimento delle attività scolastiche che prevedono il reclutamento del personale insegnante e Ata.

“Va precisato che in questo momento – conclude Coletta – si sta offrendo l’alternativa di una scuola statale con insegnanti qualificati e titolati, a garanzia e a salvaguardia della comunità”.

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