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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca

Controlli dei Nas nei centri massaggi ed estetici, irregolarità e violazioni sulle norme anti-Covid

Le verifiche sono state effettuate in 29 attività della provincia di Latina: le violazioni riscontrate in due esercizi a Formia e altrettanti a Latina. La campagna di controlli ha interessato l’intero Paese

Ha interessato anche la provincia di Latina la campagna di controlli presso centri massaggio ed estetici condotta su tutto il territorio nazionale dai carabinieri del Nas d’intesa con il Ministero della Salute. Le attività sono state mirate alla verifica circa la corretta erogazione dei servizi e l’osservanza delle misure di contenimento contro la diffusione del coronavirus.

Gli interventi, in collaborazione con i reparti dell’Arma territoriale e del Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro, sono stati svolti in fasce orarie diversificate e hanno interessato complessivamente nelle diverse zone del Paese 785 esercizi, accertando irregolarità in 117 di essi, pari al 15% degli obiettivi ispezionati. Complessivamente sono state segnalate 130 persone all’Autorità giudiziaria e amministrativa, contestando sanzioni per 94mila euro.

I controlli nella provincia di Latina

I carabinieri del Nas di Latina hanno effettuato in totale 40 controlli in centri massaggi e centri estetici, 29 dei quali sono stati svolti nel territorio pontino e la restante parte nella provincia di Frosinone. Sono 4 le violazioni amministrative che sono state contestate nel corso della verifiche, per un totale di 2400 euro, due proprio nella città capoluogo, Latina, e altrettante a Formia, tutte per mancata attuazione delle misure di contenimento per la diffusione da Covid-19.

I controlli in tutto il Paese

In tutto il Paese, invece, sono state contestate 80 violazioni circa la corretta attuazione delle misure di contenimento alla diffusione da Covid-19, come la mancata sanificazione periodica e l’assenza di informazioni a favore degli utenti sulle norme di comportamento e di distanziamento (36 sanzioni), nonché il mancato rispetto dell’obbligo di certificazione anti-Covid 19 (44 sanzioni). In relazione alle irregolarità su quest’ultimo aspetto, 20 hanno interessato operatrici che svolgevano massaggi ed attività estetiche sebbene prive di green pass. Ulteriori 51 violazioni hanno riguardato la conduzione delle attività in ambienti inadeguati e svolte in assenza dei minimi requisiti professionali per l’erogazione dei servizi, determinando, nelle situazioni più gravi, la sospensione di 11 attività di estetica e massaggio. Sono state inoltre accertate 15 irregolarità penali in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e per esercizio abusivo della professione, individuando, tra l’altro, una cittadina di origine cinese, titolare di un centro massaggi, risultata priva di permesso di soggiorno e già oggetto di precedente segnalazione per il reato di sfruttamento della prostituzione. 

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