Cronaca Formia

Criticità al Dono Svizzero di Formia: Bartolomeo e Forte incontrano gli operatori dell'ospedale

Incontro con il sindaco di Formia e il consigliere regionale del Pd per fare il punto sulle carenze del nosocomio da presentare al direttore generale dell'Asl Sponzilli

Fare il punto sulle criticità del Dono Svizzero di Formia, criticità che saranno presentate, nel prossimo incontro del 31 luglio, al direttore generale dell’Asl di Latina, Renato Sponzilli.

Questo il contenuto dell’incontro che si è tenuto ieri presso la sala convegni del nosocomio di Formia tra il sindaco Bartolomeo, il consigliere regionale del Pd, Enrico Forte, e gli operatori dell’ospedale.

Durante l’assemblea, il direttore sanitario Marina Capasso ha evidenziato le croniche carenze di personale del presidio (dai chirurghi ai medici di Pronto Soccorso, agli anestesisti di Rianimazione) e limiti evidenti nelle attrezzature che non consentono un pieno raggiungimento degli standard previsti per un Dea di primo livello.

Il consigliere Forte ha invece illustrato la road map di interventi predisposta dalla nuova amministrazione regionale in tema di sanità: dall’internalizzazione dell’Asp (Agenzia di Sanità Pubblica) che ha sbloccato 540 milioni di euro, alla cabina di regia istituita per riqualificare la spesa sanitaria.

“E’ l’approccio – sottolinea Forte – che deve cambiare. Perché l’Azienda sanitaria produca servizi e non consenso. La razionalizzazione delle spese servirà ad allentare i vincoli del piano di rientro e, conseguentemente, ad evitare i tagli lineari che tanti scompensi hanno creato”.

L’esponente del Pd alla Pisana ha poi tracciato la geografia sanitaria provinciale, calibrata su tre poli ospedalieri, di cui due d’eccellenza (Latina e Formia, Dea di secondo e primo livello). “Più territorio e meno ospedale: questo il punto chiave del nuovo atto aziendale, secondo quanto illustrato dal consigliere regionale. Case di salute e medici di famiglia a tamponare la domanda di base, lasciando agli ospedali lo spazio e le risorse per qualificarsi come punti di eccellenza ed elezione”.

Il sindaco Sandro Bartolomeo ha quindi sollecitato un maggiore coinvolgimento delle istituzioni territoriali nella programmazione sanitaria. “Dirò al direttore generale che va riconvocata la conferenza dei sindaci – ha dichiarato nel corso del suo intervento -.  L’organo che riunisce i primi responsabili della salute pubblica non si riunisce da cinque anni e questo non è più tollerabile. L’Asl non è un’azienda privata con un amministratore delegato che decide. I Comuni devono tornare ad avere un peso nella programmazione territoriale. Sarò presente e attento perché è anche di questo che la città ha bisogno”.

Bartolomeo ha poi ribadito l’opzione policlinico del Golfo. “Ho già parlato con Zingaretti – spiega -, si è detto disponibile, non appena il piano di rientro dal debito lo consentirà.  La difficoltà finanziaria esiste ma un ospedale nuovo, il presidente lo ha capito, porterebbe un considerevole risparmio nelle specie di gestione, il capitolo che più incide sulla sostenibilità economica del sistema”.

Il primo cittadino, infine, si rivolge poi al manager Sponzilli: “A lui chiederò di limitare gli interventi edili su questo ospedale. Non ci interessa avere una struttura bella se poi devono mancare i soldi per un ecografo. Ciò che conta è rispondere alla legittima domanda di sanità dei nostri concittadini”.

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