Don't Touch 2, 19 rinvii a giudizio per Cha Cha, Tuma e altri componenti del gruppo

Il 14 maggio si aprirà in Tribunale il processo per una serie di reati che non erano stati inclusi nel processo principale

L'arresto di Costantino Di Silvio

Diciannove rinvii a giudizio e un patteggiamento. Si è conclusa così questa mattina l’udienza preliminare del procedimento Don’t Touch 2,  costola di quello principale, nel quale sono confluiti alcuni episodi emersi nell’indagine sulla organizzazione criminale che faceva capo a Costantino Di Silvio.

Si tratta in particolare dei reati per i quali i sostituti procuratori Luigia Spinelli e Claudio De Lazzaro non avevano chiesto la custodia cautelare e che quindi sono stati stralciati dal processo con giudizio immediato ormai concluso con sentenza definitiva.

Il giudice l’udienza preliminare Pierpaolo Bortone al termine della camera di consiglio ha accolto la richiesta del pm De Lazzaro e ha rinviato a giudizio Costantino Cha Cha Di Silcio, Gianluca Tuma, Salvatore Travali, il fratello Angelo, Angelo Morelli, Benvenuto Toselli, Gino Grenga, Vincenzo Guerra, Giuseppe Travali, Francesco Viola, Stefano Ciaravino, Riccardo Pasini, Giancarlo Alessandrini, i carabinieri Giuseppe Almaviva e Fabio Di Lorenzo, Francesco Falco, Gino Rampello, Anna Maria Giannasi e Vincenzo Scala. 

Dovranno comparire davanti al secondo collegio penale del Tribunale di Latina presieduto da Francesco Valentini il 14 maggio prossimo per una lunga serie di reati: tra gli episodi contestati lo spaccio di droga e la detenzione illegale di armi da guerra dei fratelli Salvatore e Angelo Travali, il pestaggio messo in atto dai due di Benvenuto Toselli, le minacce di Gianluca Tuma a Vittorio Bongiorno, giornalista del Messaggero, la detenzione illecita di una pistola per Francesco Viola, porto illegale di arma per Pasini e ancora la falsa testimonianza di Toselli nel processo “Don’t touch” circa il pestaggio che avrebbe subìto. I carabinieri Almaviva e Lorenzo, di Aprilia, sono invece accusati di aver ricevuto denaro da Francesco Falco in cambio di informazioni sulle indagini in corso, su eventuali sequestri e arresti, Falco di aver spacciato cocaina a Di Lorenzo come Gino Rampello, Anna Maria Giammasi e Vincenzo Scala.

L’unica a scegliere il patteggiamento questa mattina è stata Teresa Listo, condannata ad un anno e quattro mesi.

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