Estorsione e appropriazione indebita a danno dei suoi dipendenti, imprenditore arrestato

L'uomo, noto titolare di una società di Fondi, costringeva i lavoratori a turni di 10 ore, senza riposi né ferie e con un contratto part time e li aveva fatti rinunciare alla 13esima e agli assegni familiari

Un imprenditore di Fondi, attivo nel commercio all’ingrosso di prodotti petroliferi, è stato arrestato dalle Fiamme Gialle del comando provinciale di Latina per estorsione e appropriazione indebita.

Le indagini dei finanzieri della compagnia di Fondi sono iniziate da una prima verifica di natura fiscale sul rispetto di una serie di adempimenti amministrativo-contabili.

Dai successivi approfondimenti investigativi, le Fiamme Gialle hanno riscontrato che nel periodo compreso tra il 2013 e il 2017, l’imprenditore ha indotto sistematicamente i tre dipendenti della sua società, con l’implicita prospettiva di essere licenziati, ad accettare gravose condizioni di lavoro, come prestare la propria attività lavorativa per otto-dieci ore al giorno a fronte di un contratto part-time in base al quale gli venivano retribuiti la metà delle ore prestate o ancora dover accusare proprie colleghe per addebitare ingiustamente loro gravi mancanze sul luogo di lavoro.

I dipendenti sono stati poi indotti a rinunciare alla 13^ e alla 14^ mensilità nonché alla retribuzione di ferie e permessi e alla mancata corresponsione degli assegni familiari, degli 80 euro mensili e dei crediti d’imposta spettanti dalla liquidazione Irpef.

Emblematico il caso di un dipendente che risulta avere prestato la propria attività lavorativa ininterrottamente per circa 4 anni senza godere dei previsti giorni di ferie e riposi settimanali.

Due dei tre dipendenti vittime sono poi stati comunque licenziati dall’imprenditore mentre il terzo si era licenziato in precedenza.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Il Tribunale di Latina ha ritenuto fondate le conclusioni cui è giunto il pubblico ministero ritenendo configurabile il reato di estorsione nella condotta dell’imprenditore, imponendo ai dipendenti condizioni retributive e di lavoro particolarmente gravose, dietro la minaccia del licenziamento.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus: i contagi non si fermano: 139 nuovi casi nel Lazio e 11 in provincia

  • Latina, operazione "Dirty Glass": i nomi degli arrestati. Tra loro anche due carabinieri

  • Coronavirus, casi ancora in forte aumento: 165 in più nel Lazio e 23 in provincia

  • Operazione Dirty Glass: riciclaggio, estorsione e corruzione. Ecco i ruoli dei personaggi coinvolti

  • Operazione Dirty Glass: chi è Natan Altomare, "soggetto scaltro e pericoloso"

  • “Spregiudicato e di grande caratura criminale”: ecco chi è Luciano Iannotta

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
LatinaToday è in caricamento