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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca

8 marzo, festa della donna: gli interventi di Sovrani e Fanti

Le parole dei due assessori nel giorno in cui si ricordano le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne ma anche le discriminazioni cui sono oggetto ancora oggi

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

MARILENA SOVRANI - L’assessore alle Pari Opportunità Marilena Sovrani interviene in occasione della Festa della Donna 8 marzo 2013

Come donna da sempre impegnata nel sociale, prima ancora che come politico, ho sempre sentito molto il problema della discriminazione nei confronti delle donne che troppo spesso si traduce in fenomeni di violenza quotidiana, fisica o psicologia, silente o tragicamente nota attraverso gli episodi di cronaca di cui abbiano notizia attraverso i mezzi di informazione.
In questa giornata in cui si festeggia la donna sento la responsabilità di promuovere e mettere in campo tutta una serie di misure per garantire una politica di genere, che tuteli le donne da ogni forma di sopraffazione e di violenza e che ne valorizzi il merito e il talento, vera forza delle donne, vera ricchezza per la società.
Il primo punto su cui massimo deve essere l’impegno di tutti, in special modo di chi, come me, riveste cariche politico-istituzionali, è la lotta alla violenza sulle donne per sradicare il femminicidio una volta per tutte, oltre all’impegno a fornire servizi e aiuti a chi vive queste tragiche situazioni.
Molto nel territorio è stato fatto, ma molto resta ancora da fare. Tanti servizi sono offerti alle donne in difficoltà grazie ai protocolli di intesa e convenzioni firmate dal Comune di Latina con varie Associazioni di genere, ed è con piacere, che sottolineo come l’armoniosa sinergia, tutta al femminile, tra l’Istituzione e l’Associazionismo abbia dato corpo a iniziative e servizi di valido ausilio nell’ambito del sostegno alle donne e come dia sempre nuove spinte verso nuovi obiettivi.
Ma la strada verso la parità di genere, vede anche l’impegno per la valorizzazione del merito e del talento delle donne in tutti i settori, da quello lavorativo a quello politico a quello familiare. In questo molto ci aiuta la normativa che promuove il riequilibrio e la rappresentanza femminile in molti settori.
Si pensi alla Legge 215 del 23 novembre 2012 che ha imposto il rispetto di precise proporzioni nelle composizioni delle liste elettorali nelle quali, come ho già detto in data 17 dicembre 2012, al fine di assicurare la rappresentanza di entrambi i sessi stabilisce che nessuno dei due sessi sia rappresentato in misura superiore ai due terzi dei candidati. Prevede, inoltre, la possibilità per ogni elettore di esprimere, alle elezioni amministrative, due preferenze purché riferite a due candidati di genere diverso della stessa lista.
Al fine di favorire la pari rappresentanza in ambito politico, la Legge 215/2012, interviene anche nella composizione degli organi esecutivi e collegiali non elettivi, stabilendo che la designazione dei componenti dei suddetti organi sia comunque disciplinata in modo da favorire il rispetto del principio della parità di accesso delle donne e degli uomini alle cariche elettive.
Tutto ciò riveste una particolare importanza non solo per l’applicazione del rispetto delle pari opportunità in ambito politico, ma anche e soprattutto perché questa maggiore rappresentanza femminile negli organi esecutivi e collegiali locali, consente di far arrivare tematiche femminili in ambiti in cui per troppo tempo questi temi sono stati assenti, favorendo così, il compimento di ulteriori passi verso la realizzazione delle pari opportunità.
E’ ancora il legislatore, con il Decreto Legislativo 11 aprile 2006, n. 198 che impone la predisposizione di Piani di Azioni Positive tendenti ad assicurare, nel loro ambito rispettivo, la rimozione degli ostacoli che, di fatto, impediscono la piena realizzazione di pari opportunità di lavoro e nel lavoro tra uomini e donne. Piano predisposto dall’Assessorato alle Pari Opportunità e adottato nel Comune di Latina, al fine di favorire e promuovere le stesse opportunità di entrambi i sessi nell’ambito del lavoro, della carriera e della retribuzione.
Tante sono ancora le cose fatte per favorire ogni giorno la conciliazione dei tempi di vita tra famiglia e lavoro delle donne, tramite l’estensione degli orari di apertura degli asili nido, tramite l’erogazione di voucher per la gestione degli impegni di famiglia e tante altre iniziative pensate per le donne e la famiglia e spesso richieste dagli utenti stessi, ma rimane sempre ancora molto da fare per raggiungere la vera parità che alla donna spetta di diritto, per le sue capacità, le sue qualità e per l’enorme contributo che la sua creatività e il suo talento possono dare alla società.
E’ questo il mio impegno che sento di portare avanti per tutte le donne che rappresento, per me stessa e per le mie figlie
”.

PATRIZIA FANTI – Oggi 8 marzo ricorre la Giornata Internazionale della Donna comunemente nota come Festa della Donna. In questo giorno vengono ricordate le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne ma anche le discriminazioni cui sono oggetto ancora oggi in ogni parte del mondo. Anche l’amministrazione comunale, in particolare l’assessore ai Servizi Sociali Patrizia Fanti, sono vicini alle donne di tutto il mondo ed esprimono la loro solidarietà nei confronti di tutte le donne e le bambine che sono vittime di violenza.

Non dobbiamo ricordarci di festeggiare le donne un giorno l’anno. – ricorda l’Assessore Fanti – Tutta la società in cui viviamo si posa spesso sulle spalle di grandi donne che, anche quando sono dietro le quinte o nascoste entro le mura domestiche, sono la colonna portante senza la quale tutto crollerebbe. La storia è piena di grandi donne ma ancora oggi sono gli uomini a riempire i libri scolastici. Tanto è stato fatto finora ma non è ancora sufficiente. Non serve andare molto lontano, spesso le donne che vedono violati i propri diritti lavorativi o che subiscono violenze ci abitano accanto ed è importante partire da ciò che ci è più vicino e ciò che conosciamo per cercare di abbattere le differenze di genere e smettere di parlare di uomini e donne ma solo, e più semplicemente di umanità.
Anche noi come assessorato siamo in prima linea a tutela delle donne e dei loro diritti, in un percorso di civiltà che deve riguardare tutti
”.

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