Cronaca

Celebrazione dell’8 marzo, prendono la parola le donne della politica

Marilena Sovrani, Filomena Sovrani e Gina Cetrone intervengono nell'ambito della Giornata Internazionale della Donna per ribadire l'importanza delle pari opportunità

La “Giornata Internazionale delle Donna”, più conosciuta come festa della donna e celebrata l’8 marzo di ogni anno nasce con l’intento di ricordare le conquiste economiche, sociali e colturali che hanno visato protagoniste le donne nel corso dei decenni, ma soprattutto per far risalire alla memoria storica le discriminazioni, le violenze e le atrocità che sono state costrette a subire nei secoli da parte di un mondo prettamente maschile e maschilista.

Oggi, nel maggior parte dei casi, questa giornata ha perso il suo valore storico e culturale per assumere solo le fattezze di una festa commerciale.

Ma per ricordare quello che è stato, è e deve essere il ruolo della donna nella società ci hanno pensato loro, le donne della politica pontina.
 

MARILENA SOVRANI, ASSESSORE COMUNALE ALLE PARI OPPORTUNITÀ - “Nel suo intervento la Sovrani ribadisce il ruolo di protagonista della donna nella vita quotidiana così come in quella politica e sociale, dedicandosi con slancio alla famiglia e alla vita professionale.  “Per questo ritengo vada riconosciuto alle donne il ruolo di protagoniste che queste hanno garantendo loro pari opportunità nell’ambito del lavoro favorendone l’accesso e la progressione, promuovendo l’inserimento nelle attività in cui sono meno presenti e a livelli di responsabilità e favorendo l’equilibrio nell’ambito delle responsabilità familiari. A tal fine è indirizzato il mio impegno rivolto con costanza e dedizione all’applicazione delle disposizioni normative a tutela della donna e alla promozione di progetti e azioni che garantiscano concretamente una parità di opportunità. I traguardi raggiunti dovranno essere uno stimolo continuo ad emarciparci sempre più nel rispetto dei ruoli per avere pari dignità e uguali possibilità in tutte le realtà della nostra società .
 

FILOMENA SISCA, DELEGATA ALLE PARI OPPORTUNITÀ DELLA PROVINCIA DI LATINA - Filomena Sisca oggi farà visita alle detenute del carcere di Latina per portare loro i suoi auguri e una parola di conforto. "Un pensiero particolare in una giornata di riflessione nei confronti di chi – nonostante sia giusto scontare le pene per gli errori commessi – vive la propria vita in regime di restrizione di libertà”. “Purtroppo il tema della differenza è stato manipolato, travisato e banalizzato come discorso di pura rivendicazione o di chiusura verso l’altro sesso, mentre nella sua essenza significa aprire alla possibilità di altro con la A maiuscola. Donne, siamo più solidali tra noi. Basta rivendicare, ora si passa ai fatti".
 

GINA CETRONE CONSIGLIERE REGIONALE (PDL) – “Storicamente la donna ha sempre saputo interpretare bene e in maniera evolutiva il suo ruolo all’interno della società, con successi nella professione, nel lavoro, nella vita culturale, con una crescita sempre costante. A tutto questo però, ancora oggi, non fa riscontro un’effettiva parità di genere. Oggi possiamo rimarcare con forza e orgoglio il prezioso contributo che offriamo all’interno della società, rivendicando con coraggio un’effettiva parità di genere che non vuol dire solo pari condizioni di accesso nella politica, nel lavoro, nel sociale, ma anche e soprattutto pari dignità e rifiuto di ogni forma di discriminazione, di violenza e soprusi. Rilevo, dati alla mano, che il nostro territorio, rispetto alle altre regioni d’Italia, è quello dove è più elevato il numero delle denunce per reati commessi a danno delle Donne”. “Come rappresentante istituzionale, ma ancor prima come donna e madre, non posso accettare che nel 2012 una donna su cinque subisca abusi fisici o sessuali e nel mondo è uccisa una donna ogni otto minuti (dati OMS). Ricordare oggi l’Otto Marzo significa non solo porre l’accento sull’ordinaria straordinarietà del lavoro che ogni donna svolge quotidianamente, ma anche contribuire a stratificare nell’immaginario collettivo la Cultura delle Pari Opportunità. Ricordo a noi stesse e a tutti che 'I diritti delle donne sono diritti umani, il loro rispetto qualifica le società come democratiche e ne definisce il grado di effettiva parità, di sviluppo e di civiltà'”.

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