Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca Centro / Piazza della Libertà

2 Giugno, il Prefetto ai giovani: la libertà frutto di lotte e sofferenze

Questa mattina le cerimonia in piazza della Libertà in occasione della Festa della Repubblica, "in un contesto di sobrietà istituzionale". A chiudere la manifestazione la consegna delle onorificenze

Come già annunciato, anche a Latina è stato un 2 giugno all’insegna della sobrietà, nessun ricevimento al Palazzo del Governo ma solo la cerimonia in piazza della Libertà che si è conclusa con la consegna delle onorificenze. Alle dieci tutto pronto per l’arrivo dei Gonfaloni dei Comuni e dei Labari delle Associazioni Combattentistiche e dell’Arma, alla presenza delle massime autorità civili e militari.

Accanto al Prefetto Antonio D’Acunto anche il sottosegretario di Stato, l’onorevole Sesa Amici. Come di consueto, è stato il momento della cerimonia dell’alzabandiera, poi l’inno nazionale e la lettura del messaggio del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Ai giovani si è rivolto in maniera particolare il prefetto di Latina Antonio D’Acunto che, nel suo discorso, ha voluto sottolineare “la libertà e la pace frutto di lotte e di sofferenze di cui dobbiamo essere intanto consapevoli e poi riconoscenti a chi ha messo a repentaglio la propria vita per un’idea alta di libertà e giustizia per tutti. Far conoscere la nostra storia costituzionale e rendere attuale il patrimonio ideale è un impegno che rinnoverò costantemente nel mio incarico al servizio della comunità pontina”.

Dopo aver ricordato le sofferenze dei tanti italiani nel secondo conflitto mondiale e l’importanza dei valori della Repubblica e dell’unità nazionale, il Prefetto ha anche fatto riferimento a Latina, sottolineando attuali criticità ma anche segnali positivi.

“Non va sottaciuto che permangono criticità nel territorio pontino: disoccupazione giovanile, maggiore competitività del sistema industriale, infiltrazioni della criminalità e cultura della legalità, accoglienza ed integrazione degli stranieri, disagio sociale.

Emergono però anche segnali positivi. L’ampia partecipazione alla Giornata organizzata dall’Associazione Libera e ospitata lo scorso 22 marzo dal comune di Latina, in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, è un incoraggiante segnale di condivisione e responsabilità dei cittadini, che assieme alle forze politiche e sociali si sono ritrovati in un comune impegno ad affermare la legalità in ogni ambito della società”.

Nel corso della celebrazione una squadra dei vigili del fuoco ha srotolando un enorme tricolore sulla facciata del palazzo. La cerimonia si è poi conclusa nella Sala Cambellotti con le Medaglie D’onore ai cittadini militari e civili deportati nei lager nazisti, oltre ad altre onorificenze.

MEDAGLIE D’ONORE E ONORIFICENZE – Sei le onorificenze dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana e quattro Medaglie d'Onore a cittadini italiani deportati ed internati nei lager nazisti, conferite dalla Presidenza della Repubblica, consegnate dal prefetto D’Acunto.

Le onorificenze dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana sono state consegnate all’imprenditore apriliano Nicola Prezioso, al maresciallo della guardia di finanza Alessandro Ionta originario di Santi Cosma e Damiano, al maggiore dei carabinieri Gianluca Piasentin di Terracina, al luogotenente dell’Arma dei carabinieri Antonio Tartaglione, al colonnello dell’aeronautica Militare Francesco Arganese e infine al colonnello della guardia di finanza di Fondi Quirino Cera.

Le quattro Medaglie d’Onore, invece, sono state consegnate a Vittorio Gioia di Formia deportato ad Augsburg tra il settembre del 19+43 e il maggio del 1945; Domenico Fusco di Sessa Aurunca detenuto dal settembre del 1943 all’aprile del 1945 a Zeithan IV B – Mansfeld; Sante Tartari, apriliano detenuto sempre rtra il ’43 e il 45 e Guido Vitale, rinchiuso per circa un anno e mezzo a M. Stammlager III B K0022 – Stammlager VIII B - Stammlager 344 – Teillager.

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