Cronaca

Si fingono operai Telecom per rubare rame, arrestati dalla polizia tre uomini di Cisterna

Operazione degli agenti del Commissariato di Cisterna che hanno fatto scattare le manette ai polsi di tre che hanno inscenato dei lavori a Roma, nel quartiere Prenestino, portando via circa sei quintali di oro rosso

Si sono finti operai della Telecom per rubare rame, ma il loro piano è saltato e sono finiti in manette. Così tre uomini di Cisterna di 43, 44 e 51 anni sono stati arrestati all’alba di mercoledì 2 novembre dagli agenti del Commissariato di Cisterna.

I tre sono stati sorpresi a Roma, nel quartiere Prenestino, mentre erano intenti a rubare una notevole quantità di cavi in rame da un condotto della Telecom.

L’operazione è scattata nell’ambito di un’attività di controllo del territorio finalizzata alla repressione di furti in abitazione ed aziende intorno alle 4 di ieri mattina quando i poliziotti hanno notato per Cisterna un furgone a bordo del quale sono saliti i tre uomini, già noti alle forze dell’ordine per reati della stessa tipologia; a destare sospetti negli agenti è stata l’anomala circostanza che, a quell’ora del mattino, erano vestiti con tute da lavoro di colore arancione. 

Partiti in direzione Roma, sono stati pedinati a distanza. Una volta giunti nel quartiere Prenestino i tre sono stati osservati mentre girovagando “visionavano” vari tombini di accesso al sottosuolo urbano, per poi fermarsi verso le 9 in via Sampiero di Bastelica dove hanno simulato l’inizio di lavori sistemando anche alcuni cartelli relativi a “Lavori in corso”. Dopo aver delimitato l’area hanno provato quindi ad aprire un tombino, chiedendo addirittura un martello in prestito al titolare di un esercizio commerciale per aiutarsi nell’impresa. Subito dopo, con una piccola gru che avevano sull’autocarro, hanno sfilato dal sottosuolo un lungo cavo in rame della Telecom, che hanno posto all’interno del mezzo.

A questo punto sono intervenuti gli agenti del Commissariato di Cisterna che hanno bloccato i tre malviventi prima che potessero allontanarsi e li hanno arrestati coadiuvati anche dai colleghi del Commissariato Porta Maggiore. 

La quantità di cavo asportata, circa 30 metri per un peso pari a circa sei quintali, è stata così immediatamente recuperata. Questa mattina sarà celebrato, a loro carico, il processo con rito direttissimo presso le aule del Tribunale di Roma.

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