Tentata estorsione al Mof di Fondi, D'Angiò: "Quei soldi erano il prezzo di merce venduta"

L'uomo interrogato dal giudice ha ottenuto gli arresti domiciliari

Ha ottenuto gli arresti domiciliari Salvatore D’Angiò, arrestato mercoledì per la tentata estorsione continuata ai danni di un procacciatore d’affari di prodotti ortofrutticoli operante al Mof di Fondi.

Il 49enne, assistito dall’avvocato Enzo Biasillo, è stato interrogato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina Giorgia Castriota e ha respinto tutte le accuse che gli vengono contestate.

La difesa ha despositato una serie di fatture dalle quali emergerebbe che i 35mila euro oggetto delle richieste alla vittima erano inb realtà quanto dovuto per la vendita della merce, circostanza che escluderebbe la tentata estorsione. Ridimensionato anche l’episodio del danneggiamento dell’auto del procacciatore d’affari.  E’ inoltre stata depositata una perizia medico-legale per dimostrare l’incompatibilità di D’Angiò con il regime carcerario a causa delle condizioni di salute.

A conclusione dell’interrogatorio il gip ha accolto la richiesta della difesa e concesso all’uomo gli arresti domiciliari.

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