Prostituzione minorile, assolti due ragazzi. Atti rimessi in Procura per il reato di calunnia

Il caso a Formia. Un arresto e una denuncia scattati a maggio del 2016. Ora uno dei due giovani racconta la sua storia

Organizzazione e sfruttamento della prostituzione minorile. Di questi gravi reati erano stati accusati due ragazzi di Minturno, il primo, Pasquale Fabbricatore, arrestato il 31 maggio del 2016 a Formia, l'altro, S.A., coetaneo, denunciato a piede libero. Un terzo uomo, di nazionalità marocchina era stato invece denunciato per violenza sessuale, perché una delle vittime aveva denunciato di essere stata sequestrata, trascinata in un furgoncino e violentata. Ma la posizione del cittadino straniero era stata immediatamente archiviata prima ancora di arrivare a processo. La vicenda si era conclusa anche per i due ragazzi, assolti dal tribunale di Cassino su richiesta del pubblico ministero perché il fatto non sussiste

La vicenda vissuta da Pasquale Fabbricatore è stata raccontata nel corso di una conferenza stampa alla presenza dello stesso ragazzo e degli avvocati Pasquale Cardillo Cupo e Roberto Palermo. Due le ragazze che apparivano come vittime di sfruttamento della prostituzione, di 15 e 16 anni, una di Minturno e una residente a Campodimele. 

L'arresto 

Pasquale Fabbricatore, all'epoca 18enne, viene arrestato e portato in carcere con un'accusa pesante. Dopo un mese di carcere la vicenda passa alla Dda di Roma per la particolare gravità del reato. La storia però, secondo l'avvocato Cardillo Cupo, comincia a traballare. Al giovane intanto vengono concessi i domiciliari nel 2017 per la durata di 11 mesi, sostituiti poi con una misura cautelare meno afflittiva. Viene chiesto un incidente probatorio alla presenza delle due minorenni e una consulenza sui telefonini sequestrati agli indagati e alle ragazzine per analizzare le conversazioni contenute nelle chat. Proprio da questa analisi, non erano emersi collegamenti né riferimenti al presunto giro di prostituzione gestito dai due ragazzi. 

Il processo e l'assoluzione

Entrambi vengono però rinviati a giudizio e inizia il processo a loro carico, nel corso del quale, grazie alle prove e alle testimonianze di tutte le persone coinvolte, vengono progressivamente smontate le accuse. Ora Il presidente del collegio del tribunale di Cassino ha disposto il rinvio degli atti alla Procura per procedere contro le due minorenni per il reato di calunnia. Mentre per i due giovani è arrivata l'assoluzione piena.

Pasquale Fabbricatore ha raccontato i momenti difficili vissuti in carcere appena 18enne, gli 11 mesi trascorsi ai domiciliari, la vergogna delle accuse e le difficoltà di rifarsi una vita e trovare un lavoro.

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