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Cronaca Sezze

Francesco Le Foche: chi è il medico picchiato da un paziente. La solidarietà della comunità pontina

L’immunologo originario di Sezze è diventato noto al grande pubblico soprattutto durante il periodo del Covid-19. E’ ora ricoverato all’ospedale Umberto I dopo una violenta aggressione nel suo studio a Roma

Tutta la comunità pontina si è stretta intorno a Francesco Le Foche, il medico picchiato violentemente da un paziente all’interno del suo studio nella Capitale. L’aggressione risale allo scorso giovedì e ora l’immunologo divenuto noto al pubblico nel periodo della pandemia da Covid-19 anche per le sue molte partecipazioni in televisione e responsabile di un reparto di immunoinfettivologia al Policlinico Umberto I, si trova ricoverato nello stesso ospedale romano. 

L’aggressore, un romano di 36 anni, è stato arrestato e deve rispondere dell’accusa di tentato omicidio. A bloccarlo secondo quanto si apprende sarebbe stato un poliziotto libero che è subito intervenuto. "Era un mio paziente. Aveva avuto un problema alla spina dorsale, ma l’avevo guarito. Poi ha iniziato a chiedermi di curargli il cane. Ma io non potevo, non sono un veterinario. Credo sia questo il motivo per cui sono stato aggredito. Ma stiamo parlando di una persona con problemi” ha dichiarato Le Foche sentito dal quotidiano La Repubblica. "Se devo essere sincero non ricordo come mi ha aggredito. Non lo so quello che è successo. Sinceramente. Sono arrivato al policlinico Umberto I in uno stato di incoscienza” ha detto ancora il medico.

Chi è Francesco Le Foche

Nato a Sezze, in provincia di Latina, il 28 luglio del 1957, Le Foche si è laureato a Roma, per specializzarsi in immunologia e infettivologia clinica come si legge sul suo curriculum. È iscritto all'ordine dei medici di Latina ed è uno specialista in allergologia e immunologia clinica. Oltre a dirigere un day hospital specifico al policlinico Umberto I ed essere professore a La Sapienza, svolge l'attività privata nello studio di via Po, lo stesso in cui è avvenuta l’aggressione. Riconosciuto specialista in allergologia e immunologia clinica, durante i mesi drammatici del Covid ha effettuato studi soprattutto sulla variante Omicron. Ed è proprio durante il periodo della pandemia che è stato conosciuto dal grande pubblico che lo ha visto spesso in televisione soprattutto nella trasmissione Domenica In di Mara Venier che più volte lo ha voluto al suo fianco per accompagnare e rassicurare i telespettatori in quei momenti difficili. Spesso è stato ospite anche di Bruno Vespa. L'immunologo ha fornito più volte informazioni e spiegazioni sull'evoluzione del virus, la risposta dell'organismo e la funzione dei vaccini Covid, rispondendo alle domande dei conduttori e dei telespettatori. A novembre 2020 ha pubblicato il libro "Sì, andrà tutto bene: ecco perché il Covid-19 sarà sconfitto". Il suo approccio in pandemia gli è valso l'appellativo di “ottimista".

La comunità pontina vicina all’immunologo Le Foche 

E tutta la comunità pontina si è stretta intorno al medico Le Foche. A partire da quella di Sezze, la città che ha dato in natali all’immunologo. “Sono più volte intervenuto su questo tema ovvero sull'aggressione al personale sanitario - ha detto il sindaco di Sezze Lidano Lucidi affidando il suo sfogo alle pagine di Facebook -. Questo è l'ennesimo episodio, questa volta la vittima è  il Dottor Le Foche cui va tutta la solidarietà della città di Sezze. Continuate a parlare del sesso degli angeli, delle strutture senza personale, dei medici e infermieri offesi e picchiati quotidianamente parliamone solo quando ci sarà la tragedia”.  Solidarietà è stata espressa anche dalla prima cittadina di Latina, Matilde Celentano. “Al collega medico gli auguri di una pronta guarigione anche a nome dell’amministrazione comunale che rappresento. È intollerabile che medici e operatori sanitari siano così spesso vittime di aggressioni mentre svolgono il loro lavoro per garantire risposte ai bisogni di salute”.

”Esprimo la mia vicinanza e i migliori auguri di pronta e completa guarigione al dottor Francesco Le Foche, un professionista di grande spessore, originario peraltro della provincia di Latina, brutalmente aggredito nel suo studio romano da un paziente” ha detto invece il vice portavoce regionale di Fratelli d’Italia Enrico Tiero. L'episodio di violenza lascia sconcertati e basiti. Questa triste vicenda incute un senso profondo di smarrimento a fronte dell'impegno profuso ogni giorno dai professionisti sanitari per la tutela della salute della collettività. Da componente della commissione Sanità non posso che constatare con preoccupazione come da troppo tempo si assiste quasi impotenti al fenomeno dilagante della violenza nelle strutture sanitarie - ha detto ancora il consigliere regionale -. Bisogna dare priorità al problema della sicurezza dei sanitari, medici o infermieri, professionali o volontari, nonché dei mezzi di soccorso. In tal senso la prima considerazione da fare è inerente alla necessità di potenziare una rete assistenziale ancora debole sul territorio romano e laziale. Occorre lavorare per promuovere un cambiamento culturale che permetta di riscoprire l'alleanza tra medico e paziente. Dunque non basta prendere atto delle violenze ma è nostro dovere trovare soluzioni, davanti ad un fenomeno sempre più diffuso nella nostra regione".

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