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Operazione antidroga Game Over, altra misura cautelare per un giovane accusato di spaccio

Si tratta dell'ottavo indagato. L'indagine ha permesso di scoprire un gruppo di pusher che spacciava stupefacente proveniente dal rione Scampia di Napoli

Un ottavo indagato è stato colpito da un'ordinanza di custodia cautelare, a Formia, nell'ambito dell'operazione Game Over che nei giorni scorsi ha sgominato un gruppo che gestiva lo spaccio di stupefacenti dal rione di Scampia a Napoli alla zona della movida di Formia e Gaeta. L'indagine, coordinata dalla procura di Cassino, è stata condotta dal commissariato di polizia di Gaeta. 

L'ottava misura cautelare, che impone come le altre sette l'obbligo di dimora con divieto di uscire dal domicilio nelle ore serali e notturne, è scattata per un pregiudicato che era riuscito a rendersi irreperibile. Anche lui è ritenuto responsabile di detenzione e spaccio di droga. A.A., queste le iniziali, 26enne di Formia, si era rifugiato in una casa del suo stesso quartiere per sottrarsi alla notifica del provvedimento cautelare ma l'escamotage non è sfuggito agli agenti della squadra anticrimine, che dopo un lungo appostamento sono riusciti a bloccarlo in strada.

Il giovane, nell’ambito dell’organizzazione criminale, oltre ad essere l’esattore dei debiti della droga già venduta, aveva anche il compito di mantenere i contatti, insieme a due fratelli di origine campane che si erano stabiliti nella cittadina formiana, con gli affiliati al cartello camorristico del rione Scampia di Napoli per accordarsi sull’acquisto delle partite di droga e per trasportare lo stupefacente nel sud pontino. Il 26enne, nell’estate del 2019, era già stato sottoposto a controllo sempre dagli agenti del commissariato di Gaeta mentre faceva rientro da Napoli ed trovato in possesso di un considerevole quantitativo di crack.

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