Cori: inaugurata 'L'India ha un sorriso di donna', la mostra fotografica di Candida Bonato

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

È stata inaugurata sabato sera a Palazzetto Luciani la mostra fotografica di Candida Bonato 'L'India ha un sorriso di donna', aperta al pubblico fino al 27 Giugno, con orario 9-13 e 16-20. Al vernissage l'artista di Priverno era accompagnata dal Sindaco di Cori Tommaso Conti, da Rosella Di Giulio vice Presidente dell'Associazione culturale 'Rosa dei venti' e dall'amica Elvira Picozza.

Oltre sessanta scatti, i più recenti, per raccontare all'Occidente l'India con gli occhi di una donna, capitata in quel Paese quasi per caso una trentina di anni fa, per poi tornarci più di un centinaio di volte. Rimanere stregati dall'India infatti è il minimo e spesso si torna a casa cambiati, capaci di guardare le stesse cose in modo diverso.

Nelle foto si ritrovano i tratti distintivi di una terra misteriosa e affascinante nelle sue contraddizioni e potenzialità. Il caldo e l'umidità che si fanno sentire, insieme agli odori forti e ai sapori speziati; i bazar; le strade affollate e attraversate da rishiò e mucche sacre. Una miriade di lingue, costumi, usanze, credi e folclore che si rispettano a vicenda.

La grande religiosità e la preghiera continua. La meditazione, lo yoga, i santoni, i sadù e il principio del Karma. Il paesaggio da mille e una notte, solcato dal Gange, ricco di meraviglie lasciate dai marahajia, circondato dall'Oceano e dall'Ymalaian. Gli abiti coloratissimi, imperlinati, di broccati e sete stupende, vistosi gioielli e le teste ornate con turbanti e fiori profumati.

Tra le tradizioni spiccano le caste, il cui aspetto più evidente sono i matrimoni combinati. Ma ciò che più colpisce è la semplicità e il carattere pacifico e intraprendente degli Indiani, il sorriso sempre pronto dei bambini poveri. Alle famiglie meno abbienti che vivono nell'entroterra la Bonato consegnerà i proventi della vendita delle stampe delle fotografie esposte.

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