Incendio a Carano: invito del Comune a non usare l’acqua per il consumo umano

Il vasto rogo divampato ieri nella frazione di Aprilia ha danneggiato parzialmente l’impianto di dearsenizzazione. Prelievi di campioni dalle fontane pubbliche da parte della Asl. Predisposto servizio sostitutivo con autobotte

Il Comune di Aprilia invita i cittadini a non utilizzare l’acqua dell’acquedotto comunale per consumo umano in seguito all’incendio di ieri a Carano che ha danneggiato parzialmente l’impianto di dearsenizzazione. 

Il rogo divampato nel pomeriggio di ieri in località Carano-Giannottola, partito da sterpaglie e che poi si è esteso, ha infatti interessato i vicini impianti di approvvigionamento idrico, che servono parte del territorio comunale, con danneggiamenti del sistema che contiene nei limiti di legge il livello di arsenico.

Questa mattina l’Amministrazione comunale ha fatto sapere che nelle prime ore di oggi gli uffici competenti dell’Asl di Latina hanno effettuato prelievi di campioni idrici presso alcune fontane pubbliche del territorio comunale di Aprilia e sono in corso le analisi del caso.

“In attesa di riscontri ufficiali da parte della società Acqualatina e della stessa azienda Asl in merito alla potabilità dell’acqua proveniente dalla rete pubblica, in via precauzionale - si legge in una nota del Comune -, si invita la popolazione servita da acquedotto pubblico, fatta eccezione della frazione di Campoleone, a non utilizzare per il consumo umano l’acqua proveniente dall’acquedotto comunale”.

In attesa del risultato delle analisi sulla concentrazione molecolare di arsenico nei campioni idrici prelevati dall’Asl nelle scorse ore, ha fatto sapere ancora il Comune di Aprilia, è stato messo a disposizione il servizio sostitutivo a mezzo autobotte, dalle ore 14.30 in via Galileo Galilei (presso acquedotto).

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