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Cronaca Pontinia

Inchiesta Telonai, appalti e corruzione a Pontinia: tornano in libertà quattro indagati

Ordinanza di custodia cautelare annullata per Subiaco, Scirè, Filiberti e Marchetti che erano ai domiciliari

Tornano in libertà quattro dei sei indagati nell'ambito dell'inchiesta Telonai, che nelle scorse settimane ha svelato un sistema di corruzione e truffa relativo all'appalto per l'affidamento del servizio di riscossione dei tributi del Comune di Pontinia. Nella serata di ieri il tribunale del Riesame, accogliendo le richieste degli avvocati della difesa Amleto Coronella e Lucio Teson, ha sciolto la riserva e rimesso in libertà Luigi Subiaco, Raffaele Scirè, Maurizio Filiberti e Marco Marchetti che si trovavano agli arresti domiciliari.

I quattro, insieme agli altri due indagati Gianfranco Castellano e Giorgio Sottile, sono accusati a vario titolo di reati che vanno dalla corruzione alla turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, al falso ideologico e alla truffa ai danni dello Stato. L'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Giuseppe Cario è di fatto stata annullata.

Al centro dell'inchiesta il servizio di riscossione dei tributi di Pontinia, che secondo l'accusa sarebbe stato pilotato in cambio di favori, tra cui un posto di lavoro per la figlia dell'assessore Subiaco e incarichi per lavvocato Scirè. I legali della difesa, impugnando l'ordinanza del gip. hanno però sostenuto che in realtà l'iter per affidare il servizio non era ancora iniziato. Nei prossimi giorni si discuterà anche il ricorso al riesame per gli altri due arrestati. 

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