Estorsione a una donna, Costantino ‘Patatone’ Di Silvio condannato a due anni di carcere

Il pm aveva chiesto l’assoluzione. Il giovane sta scontando 20 anni per l’omicidio di Fabio Buonamano

Due anni di carcere per estorsione. E’ la nuova condanna piovuta su Costantino ‘Patatone’ Di Silvio che sta scontando venti anni di carcere per l’omicidio di Fabio Buonamano. L’esponente della famiglia rom, che ieri era presente in aula davanti al giudice monocratico Villani, era accusato di avere estorto del denaro ad una donna, ricostruzione che la difesa, rappresentata dagli avvocati Luca Melegari e Pasquale Cardillo Cupo, ha cercato di smontare spiegando che la vittima aveva avuto in uso un’abitazione da Di Silvio per la quale però non aveva pagato l’affitto.

Da qui la richiesta di denaro dell’imputato che voleva quanto pattuito tanto che, dopo avere presentato la denuncia, la parte offesa in aula aveva ritirato le accuse nei confronti di Di Silvio. Ieri in aula ha deposto anche un teste della difesa che ha sottolineato che ‘Patatone’ aveva una storia con la donna e che non le avrebbe mai estorto del denaro. Così il pubblico ministero, a conclusione di una brevissima requisitoria, ha chiesto l’assoluzione non essendoci a suo avviso elementi per provare l’estorsione, richiesta alla quale si è associata la difesa. La sentenza sembrava scontata invece il giudice, a conclusione della camera di consiglio, lo ha condannato a due anni di carcere per estorsione.

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