"Certificato pazzo", primi interrogatori: un'arrestata ascoltata in ospedale

Ascoltata Fausta Mancini, originaria di Itri e residente a Latina, considerata una degli intermediari tra il medico psichiatra e i clienti che pagavano per i certificati

Un'immagine delle perquisizioni dei carabinieri del Nas

Sono partiti oggi, 11 dicembre, gli interrogatori degli arrestati nell'ambito dell'operazione "Certificato pazzo" condotta dai carabinieri del Nas di Latina, che ha portato a scoprire un vasto sistema di corruzione legato alla compravendita di certificati falsi per ottenere l'invalidità dell'Inps o il porto d'armi. La prima ad essere ascoltata dal giudice per le indagini preliminari Giuseppe Cario, in ospedale dove si trova da ieri ricoverata dopo un malore, è stata Fausta Mancini, originaria di Itri e residente nel capoluogo pontino.

Il medico ai clienti: "Ti faccio un bel certificato aumm aumm..."

La donna è considerata una degli "intermediari" tra il medico psichiatra di Fondi al centro dell'inchiesta e una serie di clienti destinatari delle false attestazioni. E' socia di un'assicuazione con sede a Latina e, secondo il giudice, "in più occasioni ha contatto Quadrino per inviargli dei pazienti che avevano bisogno di certificazioni psichiatriche". Assistita dall'avvocato Maurizio Faticoni l'indagata, destinataria di una misura cautelare in carcere, ha parzialmente ammesso di aver ricevuto alcune pratiche che indirizzava ad Antonio Quadrino, ma ha spiegato di non essere a conoscenza dell'iter poi seguito dalle pratiche stesse né della loro regolarità. 

Nella giornata di domani, 12 dicembre, sarà la volta del medico Antonio Francesco Maria Quadrini, in servizio al Centro di Salute mentale di Fondi, intorno al quale ruota tutto il sistema corruttivo ricostruito dall'accusa, e di Bruno Lauretti, responsabile della federazione Arci caccia di Terracina, anche lui con un ruolo di intermediario. Gli alti destinatari della misura cautelare in carcere, detenuti a Roma, saranno ascoltati per rogatoria. Cominceranno invece la prossima settimana gli interrogatori dei due uomini, Aldo Filippi e Tommaso Rotunno, finiti ai domiciliari. 

Il procuratore Lasperanza: "E' solo la punta dell'iceberg"

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