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Operazione 'Reset': i Travali, Zof e Cha Cha Di Silvio non rispondono al giudice

Gli interrogatori di alcuni arrestati per associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti aggravata dal metodo mafioso, estorsione e omicidio

Primo giro di interrogatori per alcune delle persone finite in carcere e accusate a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, aggravata dal metodo mafioso, estorsione e omicidio, aggravato dalla finalità di agevolazione mafiosa nell’ambito dell’operazione ‘Reset’ coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia e portata a termine dalla Squadra mobile di Latina.

Il giudice per le indagini preliminari di Roma Andrea Fanelli ha ascoltato in video collegamento con i diversi istituti penitenziari nei quali sono detenuti i fratelli Angelo e Salvatore Travali, assistiti dall’avvocato Giancarlo Vitelli, Alessandro Zof, difeso dagli avvocati Alessia Vita e Giancarlo Vitelli e Costantino Cha Cha Di Silvio, assistito dagli avvocati Angelo Palmieri e Gaetano Marino.

Tutti si sono avvalsi della facoltà di non rispondere e sono rimasti in silenzio riservandosi però di rispondere alle domande del magistrato in un momento successivo, una volta esaminata l’ordinanza cautelare e le decine di episodi legati al traffico di droga e alle estorsioni che vengono loro contestati. Qualcuno ha voluto però rendere brevi dichiarazioni spontanee per sottolineare la propria estraneità ai fatti.

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