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Alba Pontina, scontro in aula: il legale di Armando Di Silvio abbandona la difesa

L'avvocato ha contestato la gestione dei testimoni dell'accusa, poi per protesta ha lasaciato l'aula. Nominato un difensore d'ufficio, rinvio al 15 luglio

Risvolto a sorpresa ieri pomeriggio nell’udienza del processo ‘Alba Pontina in corso presso il Tribunale di Latina che vede sul banco degli imputati Armando Lallà Di Silvio, Sabina e Francesca De Rosa, Angela Genoveffa e Giulia Di Silvio,  Tiziano Cesari e Federico Arcieri chiamati a rispondere di associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata al traffico di droga e alle estorsioni ai danni di commercianti, avvocati e commercialisti.

Nell'aula della Corte di Assise, con alcuni imputati collegati in videoconferenza dalle carceri dove sono detenuti, è infatti andato in scena uno scontro tra il presidente del primo collegio penale Gianluca Soana e uno dei legali della difesa, l’avvocato Oreste Palmieri. Quest’ultimo ha contestato la modalità di interrogatorio dei testimoni da parte dei pubblici ministeri Claudio De Lazzaro e Luigia Spinelli già dalla mattina quando è stato ascoltato l’ex capo della Squadra Mobile Antonio Galante ed ha proseguito anche con gli altri ispettori di Polizia ma il Tribunale ha respinto i suoi rilievi e alla fine Palmieri, che assiste il capo famiglia Armando ed altri due imputati, ha rinunciato al suo mandato di difensore ed ha quindi lasciato l’aula. Il Tribunale è stato dunque costretto ad interrompere l’udienza per provvedere alla nomina di un legale d’ufficio che ha però richiesto i termini a difesa.

L’udienza si è quindi conclusa così. Si ternerà in aula il 15 luglio prossimo.

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