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Pestaggio e gambizzazione, Renato Pugliese torna sul banco degli imputati

Il processo riguarda una vicenda del 2008: tra gli imputati oltre al pentito c'era anche Massimiliano Moro, ucciso nella guerra criminale del 2010

Una vicenda vecchia, che risale al 2008, ha riportato alla sbarra, seppure in collegamento in videoconferenza, il pentito Renato Pugliese chiamato a rispondere con altri sei imputati di un pestaggio con conseguenti lesioni messo in atto ai danni di un ragazzo poi gambizzato a colpi di pistola a distanza di poche settimane. I fatti sono accaduti tra Latina, Aprilia e Cisterna.

Il processo davanti al Tribunale di Latina, presidente Gianluca Soana, vede sul banco degli imputati, oltre al figlio di Costantino Cha Cha Di Silvio, Paolo Peruzzi, Andrea Pradissitto, Antonio Sebastiani, Celestino Usai, Francesco Viola e Angelo Travali ma in origine erano imputati anche Fernando Mangiapelo e Massimiliano Moro, entrambi deceduti, quest’ultimo ucciso nella guerra criminale tra gruppi malavitosi del 2010.

Secondo l’accusa Sebastiani, Usai, Peruzzi, Pugliese e Pradissitto sono accusati di aver violentemente picchiato la vittima con pugni e calci in varie parti del corpo causandogli ferite e contusioni al volto e alla testa e la frattura delle ossa del naso nel novembre 2008. All’origine dell'aggressione, che aveva fruttato 100 euro e le chiavi dell’auto, ci sarebbe stato un debito per 50 grammi di cocaina non pagata.  A distanza di qualche settimana Usai e Sebastiani, in concorso con i due imputati deceduti, avrebbero gambizzato il loro creditore, dal quale pretendevano 4mila euro, sparandogli alcuni colpi di pistola e ferendolo alle gambe. 

L’udienza è stata rinviata al 26 giugno prossimo quando potrebbe essere ascoltato anche Pugliese.

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