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Domenica, 23 Gennaio 2022
Cronaca

Il caso Latina in commissione Antimafia, Prestipino: "Riscontri sui rapporti tra clan e politica locale"

Il procuratore aggiunto di Roma ha fatto il punto sulle indagini che hanno coinvolto il territorio pontino alla luce delle dichiarazioni dei pentiti Renato Pugliese e Agostino Riccardo

"Stiamo facendo un lavoro di valutazione complessiva e di riscontro dei collaboratori anche sul versante dei rapporti con la politica locale". Sono le parole di Michele Prestipino Giarritta, procuratore aggiunto di Roma, che ieri sera, 29 gennaio, è stato ascoltato in audizione dalla commissione parlamentare Antimafia. Il procuratore ha fatto il punto delle indagini che hanno coinvolto il territorio di Latina e il sud della provincia pontina, anche alla luce delle dichiarazioni dei due collaboratori di giustizia Renato Pugliese e Agostino Riccardo, appartenenti al clan Di Silvio, che stanno svelando gli affari del clan e i rapporti con la politica. "Abbiamo raccolto una serie di dichiarazioni - ha continuato il procuratore - che riguardano soprattutto alcune vicende attinenti a competizioni elettorali e altre vicende che riguardano intimidazioni ad amministrazioni locali". E ha ricordato come siano state accertate sul territorio pontino estorsioni ai danni di titolari di studi legali, sottolineando che "è stata ricevuta una denuncia del Consiglio dell'ordine degli avvocati di Latina" per forme di intimidazione. Un quadro che era emerso nell'ambito dell'inchiesta che aveva portato a decapitare il clan nell'operazione Alba Pontina.

Al di là dei fatti singolarmente contestati "su questo territorio è emerso in linea di massima - ha spiegato Prestipino in commissione - un utilizzo degli uomini del clan di Silvio per attività di campagna elettorale con un vero e proprio prezzario". Proprio ieri un nuovo atto dell'inchiesta coordinata alla Dda di Roma relativa ai rapporti tra clan e politici: l'arresto dell'ex consigliera regionale Gina Cetrone e del marito Umberto Pagliaroli, che avevano fatto ricorso ai Di Silvio, per il tramite di Agostino Riccardo, per recuperare dei crediti da un imprenditore che non aveva pagato e per gestire i manifesti della campagna elettorale di Terracina del 2016.

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