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Spari in via Moncenisio, il Riesame: "Pescio" Di Silvio resta in carcere. Positivo lo stub

Primi esiti, ancora non ufficiali e completi, del tampone che rivela la presenza di tracce di polvere da sparo

E’ stata respinta l’istanza presentata al tribunale del Riesame dai legali di Ferdinando “Pescio” Di Silvio, il 18enne del clan rom ritenuto responsabile degli spari in via Moncenisio, quartiere Gionchetto, del 10 febbraio scorso. Contro la misura cautelare in carcere gli avvocati Luca Amedeo Melegari e Pasquale Cardillo Cupo presentato chiedendo la scarcerazione del 18enne o una misura cautelare meno afflittiva del carcere dal momento che il ragazzo non aveva precedenti penali.

Il Riesame ha però respinto la richiesta e lasciato in carcere il giovane Di Silvio. Dai primi risultati dell’esame stub, ancora non ufficiali, emerge intanto la positività del 18enne alla presenza di polvere da sparo su mani e indumenti. Sembra dunque confermata l’ipotesi degli investigatori che a sparare, quella sera, sia stato proprio “Pescio”. I colpi erano stati esplosi a quanto pare verso una macchina scura che ripartiva in tutta fretta da via Moncenisio e a bordo della quale c’era evidentemente qualcuno con cui il ragazzo aveva discusso. Il bersaglio di quei proiettili è però ancora oggetto di un’attività investigativa.

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