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Cronaca

Omicidio Moro, dopo l'assoluzione Antongiorgio Ciarelli torna in libertà

Accolta dal Tribunale la richiesta di scarcerazione del componente del clan al quale sono stati assegnati soltanto gli obblighi di firma

Torna in libertà Antoniogiorgio Ciarelli dopo l'assoluzione del 25 marzo scorso dall'accusa di omicidio nel processo per la morte di Massimiliano Moro.

Questa mattina il primo collegio penale del Tribunale di Latina presieduto da Gian Luca Soana nell'udienza del processo "Puro Sangue Ciarelli" nel quale Antongiorgio è imputato, ha accolto la richiesta presentata dal suo legale, l'avvocato Alessandro Farau, di sostituzione della custodia in carcere con l'obbligo di firma. Essendo l'omicidio Moro l'unico reato per il quale era detenuto l'istanza della della difesa è stata accolta e Antongiorgio Ciarelli potrà uscire dal carcere e rientrare a Latina.  

Nel processo Moro la Corte di assise ha condannato a venti anni di carcere Simone Grenga quale esecutore materiale e  Ferdinando Ciarelli detto Macù quale organizzatore dell'agguato a fronte di una richiesta di ergastolo avanzata dai pubblici ministeri della Dda. Assolti invece da ogni accusa sia Antoniogiorgio Ciarelli che Ferdinando Di Silvio detto Pupetto: in questo caso i pubblici ministeri avevano chiesto due condanne a 30 anni di carcere con le concessione delle attenuanti generiche. 

I quattro erano chiamati a rispondere di omicidio premeditato aggravato dai motivi abietti con l'aggravante di avere agito con metodo mafioso.

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