Maltempo, danni all'agricoltura: allarme della Coldiretti anche in provincia. Schizzano i prezzi

Tra le province italiane più colpite c'è Latina, in particolare i comuni di Aprilia e Cisterna devastati dalle violente grandinate dei giorni scorsi

Un'immagine della grandinata dei giorni scorsi a Cisterna

Allarme della Coldiretti per l'ondata di maltempo fuori stagione che nelle ultime settimane ha flagellato diverse zone d'Italia provocando danni ingenti a moltissime aziende agricole. In alcuni casi è andato perso un intero anno di lavoro per i danni causati alle produzioni stimati, complessivamente nel Paese, in oltre dieci milioni di euro, tanto che in molte regioni sono state avviate le procedure per la dichiarazione dello stato di calamità.

Il bilancio della Coldiretti emerge in occasione della premiazione del primo concorso fotografico “Obiettivo Acqua”, promosso da Coldiretti, Anbi (Associazione Nazionale Consorzi Gestione Tutela Territorio ed Acque Irrigue) e Fondazione Univerde. Tra le situazioni più gravi segnalate sul piano nazionale, oltre all'Emilia Romagna, la Lombardia, il Piemonte e le Marche, c'è anche il Lazio e in particolare la provincia pontina. Le violenti grandinate dei giorni scorsi hanno colpito soprattutto alcune zone a nord della provincia di Latina devastando coltivazioni, piante e strutture agricole.

"Nell`agro pontino - spiega la Coldiretti - la grandine è caduta abbondante soprattutto nelle campagne tra Aprilia, Cisterna e zone limitrofe, distruggendo vigneti, coltivazioni e piantagioni, in particolare di kiwi e cocomeri. Danni si sono registrati anche alle strutture come serre e tunnel". 

La conseguenza prevista da Coldiretti, anche per la provincia, sarà dunque un consistente aumento di prezzi al dettaglio di frutta e verdura, di almeno un 7% in più rispetto allo scorso anno. "Le campagne sono state colpite in un momento particolarmente delicato per l'agricoltura con le semine, le verdure e gli ortaggi in campo e le piante che iniziano a fare i primi frutti - spiega ancora Coldiretti - Si è verificata una vera strage per verdure, cereali, girasole e frutta con danni a vigneti, agrumeti, oliveti e ciliegi, ma anche alle infrastrutture, dalle stalle scoperchiate alle strade rurali franate, senza dimenticare le serre distrutte".

Piogge continue, grandinate, forte vento e temperature nettamente al di sotto della media, come nel caso della giornata di ieri: secondo le statistiche il 15 maggio più freddo degli ultimi 50 anni. "Situazione particolarmente difficile in provincia di Latina precisa David Granieri, presidente della Coldiretti Lazio - L’agricoltura laziale paga un prezzo sempre più caro ai cambiamenti climatici, in un territorio dove nell’85% dei comuni ci sone zone a rischio idrogeologico. E’ necessario lavorare sulla prevenzione, fermare il consumo di suolo e investire su progetti infrastrutturali che possano portare a una corretta gestione delle risorse idriche che non dovrebbero essere disperse ma accumulate per l’estate. Secondo le previsioni la prossima settimana le temperature dovrebbero alzarsi molto, bisognerà verificare gli effetti di tali aumenti sulle colture”.

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