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Lunedì, 16 Maggio 2022
La tragedia / Priverno

La morte di Matteo Pietrosanti, la mamma: "Ti ho scaldato fino all'ultimo battito"

Il 15enne stroncato sul campo da calcio. Affidato l'incarico per l'autopsia, la procura dispone ulteriori accertamenti sulla documentazione medica

"Parlano tutti di te..Su tutti i siti, su tutti i social trovo le tue foto e penso che non era questo il modo di diventare famoso. Il tuo sogno era diventare portiere professionista, il mio portierone". Sono le parole di Francesca, la mamma di Matteo Pietrosanti, il ragazzo di appena 15 anni morto giovedì sera mentre si allenava sul campo da calcio di Priverno insieme ai suoi compagni di squadra. Un malore improvviso lo ha stroncato sotto gli occhi della madre, lasciando sconvolta la famiglia, i suoi amici, la squadra che amava e l'intera comunità di Bassiano, dove viveva.

"Volevi diventare portiere della nazionale e della Roma - scrive la mamma su Facebook - Mi dicevi 'mamma che dici mi verrà a vedere qualcuno alla partita? Qualche osservatore?'.. Ti rispondevo ma certo figlio mio. E invece non hai dato tempo a nessuno di vederti: Primi in classifica, tutti in squadra che ti portavano in gloria, i tuoi compagni che ti amavano. Il destino crudele ti ha portato via. Via da me, dalla tua mamma.Ora sei volato troppo in alto per non riscendere più. Oggi anche il cielo ha pianto per te. La Semprevisa è innevata, tutta per te. Ieri sera ti sei addormentato tra le mie braccia, al caldo del petto di mamma, mamma ti ha scaldato fino all'ultimo battito mentre ti cantavo la ninna nanna".

Un dolore profondo senza nessuna spiegazione. Matteo era un ragazzo sano, non c'erano avvisaglie che lasciavano presagire la tragedia. Le prime risposte arriveranno con l'autopsia, affidata dalla procura di Latina al medico legale Maria Cristina Setacci e in programma nella giornata di oggi. Intanto la procura ha aperto un'indagine su quanto accaduto e punta a acquisire la documentazione medica di Matteo e gli esiti delle visite mediche sportive. Dovrà inoltre essere accertato se la struttura sportiva fosse dotata fosse dotata di un pronto intervento o di strumentazione per il soccorso. 

Dopo l'esame autoptico la salma sarà restituita alla famiglia per celebrare i funerali.

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