Nasce il Casale Cincinnato a Cori, laboratorio della cultura del vino

Dal recupero dell'ottocentesca villa di Stoza, di proprietà del Comune, alle pendici dei Lepini nasce il nuovo centro aziendale: raccoglie 152 soci con 286 ettari di vigneti e 200 di oliveti di cui 80 biologici

L'esterno del Casale

La cantina cooperativa Cincinnato di Cori ha inaugurato questa mattina il suo nuovo centro aziendale alle pendici dei Monti Lepini che raccoglie 152 soci con 286 ettari di vigneti e 200 di oliveti di cui 80 biologici sotto l'arroccato paese di Cori.

Il Casale Cincinnato è una polifunzionale all’avanguardia alle porte della città, ricavata dalla villa ottocentesca di Stoza, di proprietà comunale, abbandonata da anni, immersa tra vigneti ed oliveti, ristrutturata ed ampliata dalla storica Cooperativa vitivinicola corese, vincitrice del bando di gestione.

Qualcosa di più di un semplice agriturismo, “un vero e proprio laboratorio della cultura del vino, il luogo ideale dove degustare i vini Cincinnato abbinati ai prodotti tipici, preparati da professionisti con passione, dedizione e studio delle materie prime, da promuovere anche attraverso una serie di eventi enogastronomici e culturali” l’ha definito il presidente Nazzareno Milita illustrando la sfida raccolta dalla cantina sociale.

"Siamo riusciti ad unire il fare dell'uomo con il fare della natura - dice Tommaso Conti sindaco di Cori - realizzando una simbiosi tra territorio e tecnica. I coresi hanno un rapporto ancestrale con la terra, sono contadini nell'anima, e con questo progetto siamo riusciti a concretizzare questo nesso primordiale che ci proietta verso il futuro".

Con questo progetto la Cincinnato ha recuperato un sito storico di proprietà del Comune in abbandono da 25 anni, realizzando un complesso che si distingue nel territorio per le sue dimensioni e per l'originale integrazione architettonica tra l'antico e il moderno. All'antico casale ottocentesco ristrutturato è stata annessa un'ala con forme legate alle sue tradizionali funzioni di cantina.

"Non potevamo festeggiare meglio i nostri 65 anni di attività - dice il presidente Nazzareno Milita - questo casale è un patrimonio che non poteva essere messo in vendita ma andava reso ai cittadini di Cori. Per realizzarlo abbiamo coinvolto le maestranze locali: gli artigiani hanno realizzato tutti gli arredi con il legno recuperato dalle nostre vecchie botti. Nell'agriturismo, nel moderno laboratorio di cucina e nella sala conferenze circondata dai vigneti, si svolgeranno le degustazioni dei nostri prodotti enogastronomici".

Domenica porte aperte a tutti, con degustazioni e visite all’interno e all’esterno.

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