Abbattimento dei daini nella foresta del Circeo: il Parco spiega il piano: "Nessuna mattanza"

Solleva polemiche da parte delle associazioni animaliste il programma di contenimento della specie nella foresta del Circeo. Proteste e una petizione online

Si chiama “Piano di gestione del daino“, ma sta già sollevando non poche polemiche da parte di cittadini e associazioni animaliste. Si tratta, in sostanza, di un programma di contenimento della specie predisposto dal Parco nazionale del Circeo e finalizzato a contrastare il sovrannumero di esemplari e i pericolosi effetti collaterali, riequilibrando la fauna selvatica e l'ambiente. Nei giorni scorsi l'ex sindaco di Ponza Piero Vigorelli, attraverso un post su facebook, aveva parlato di "mattanza dei daini nella foresta del Parco" annunciando l'intenzione dell'ente Parco di abbattere il 30% della popolazione della specie che vive nella foresta, circa 350 capi.

Contro questa decisione si è scagliato subito il partito "Rivoluzione animalista", condannando con fermezza il programma del Parco, e anche l'Enpa che chiede soluzioni alternative e un serio censimento della popolazione dei daini. "È inaccettabile - scrive in una nota Rivoluzione Animalista - che si privi la vita a centinaia di questi splendidi esemplari con un piano di contenimento tecnicamente lacunoso e privo di senso operativo. Sollecitiamo dunque il Parco a tornare sui propri passi e ritirare il provvedimento al fine di evitare una orribile mattanza, illogicamente mascherata da contenimento della specie”. Contro il piano circola anche in rete una petizione comparsa nelle ultime ore sulla piattaforma Change.org che ha raccolto già più di mille firme per chiedere lo stop dell'abbattimento degli esemplari: "Noi vorremmo - si legge nella petizione online - che i daini non venissero abbattuti ma prelevati e reintrodotti in altri parchi o nelle montagne della provincia di Latina, come i Monti Lepini, Monti Ausoni e Monti Aurunci".

Arrivano però i chiarimenti dell'ente Parco del Circeo, che spiega come non sia prevista alcuna "mattanza" di animali. "La situazione creatasi nel tempo nella foresta del Circeo con il sovrannumero di daini e i dannosi effetti collaterali su flora, fauna e sicurezza - spiega l'ente - ha imposto una definitiva e chiara assunzione di responsabilità per affrontare la problematica dell'espansione della popolazione di daini all'interno della foresta demaniale. Il Parco quindi, seguendo le indicazioni di un autorevole istituto scientifico come l’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), ha fatto redigere un apposito Piano di gestione di controllo come previsto dalla normativa vigente. Il piano ha acquisito il parere positivo del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare che per altro ha invitato l'ente Parco ...a voler operare il previsto controllo del daino con la massima efficacia".  Il Parco spiega inoltre che la popolazione del daino attualmente presente è destinata ad un aumento numerico e ad un’espansione dell’areale, con conseguenze "distruttive ed irreparabili" sia sulla biocenosi vegetale. Per questi motivi, anche al Circeo, si è reso necessario programmare azioni di contenimento della popolazione intervenendo attraverso un prelievo pari ad almeno il 30% della sua consistenza, considerata la capacità di crescita. L'ente ha dato quindi il via alla fase attuativa del piano gestionale, impegnando la somma totale di 195mila euro per la cattura e il prelievo degli animali. 

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