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Cronaca

Rapine violente alle prostitute, accertati altri tre episodi

Nuove accuse per i 4 arrestati nei giorni scorsi, diventati il terrore delle squillo, per altri tre colpi commessi tra il 21 e il 26 febbraio

Sono altri tre gli episodi di cui i rapinatori delle prostitute, arrestati in flagranza di reato nella notte del 28 febbraio dopo l’ennesimo colpo messo a segno, si sono resi protagonisti nel capoluogo pontino prima di finire in manette.

Oggi pomeriggio i carabinieri del Norm della compagnia di Latina e gli agenti della squadra mobile, con un’operazione congiunta, hanno notificato ai quattro un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per ulteriori 3 rapine commesse ai danni di squillo della zona.

Secondo le indagini della mobile, il 21 e il 23 febbraio scorso i quattro indagati hanno agito in via dei Cappuccini e in via Pontinia, sempre con lo stesso modus operandi.

Nel primo caso, due prostitute di origine sud americana avevano denunciato in Questura che quattro uomini, dopo averle contattate telefonicamente si erano presentati con un falso tesserino di appartenenza alle forze dell’ordine simulando un controllo. Poi, sotto la minaccia di una pistola, uno di loro si era fatto consegnare il denaro, circa 700 euro, mentre gli altri tre, perquisita la stanza, avevano preso alcuni telefoni cellulari e gioielli. Solo un’improvvisa telefonata ricevuta da una delle due ragazze li ha spinti a fuggire via, salvandole dalla violenza sessuale, non prima di averle chiuse a chiave nel bagno.

Nel secondo caso, altre due prostitute, sempre di origine sud americana, hanno denunciato in Questura che quattro uomini, con modalità sostanzialmente analoghe all’episodio precedente, le avevano rapinate. Questa volta i quattro erano riusciti a portarsi via la somma di 1500 euro in contanti, insieme a gioielli, cellulari, una macchina fotografica, un pc portatile e occhiali da sole. Uno di essi, prima che il gruppo si desse alla fuga, aveva anche abusato sessualmente di una delle due donne.

Un terzo colpo violento è stato accertato poi dai carabinieri: i rapinatori erano entrati in azione anche il 26 febbraio in via dei Sardi, sempre a Latina, e agendo sempre nello stesso modo avevano portato via 2mila euro in contanti e telefoni cellulari, costringendo ancora una volta una delle ragazze ad avere un rapporto sessuale.

In tutti e tre i casi, le vittime hanno riconosciuto con certezza i quattro arrestati, individuando anche lo stupratore nel cittadino romeno. Ora sono in corso gli accertamenti di natura tecnica sulle tracce biologiche disseminate dagli indagati sulle varie scene del crimine.

Alla luce degli elementi raccolti, il Gip del Tribunale di Latina ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per i reati di violenza sessuale, rapina aggravata e sequestro di persona.

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