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Cronaca

Cirilli: “Ecco come cambia la raccolta dei rifiuti a Latina”

Avviata la ricollocazione dei cassonetti all'interno della circonvallazione. Il vicesindaco sulla gestione di Latina Ambiente: "Abbiamo ristabilito i ruoli tra pubblico e privato"

Tornano i cassonetti per i rifiuti nel centro di Latina. Sono ricomparsi nei giorni scorsi all’interno della circonvallazione e la loro ricollocazione durerà almeno fino a sabato. Poi, gradualmente, torneranno anche fuori dal perimento del centro storico. Per le altre zone si faranno invece scelte
differenti. Queste, in sintesi, le novità sul servizio di raccolta dei rifiuti a Latina che nella mattinata di oggi sono state illustrate dal vicesindaco e assessore all’Ambiente Fabrizio Cirilli e dal presidente della Latina Ambiente Giacomo Mignano.

“Avevamo detto fin dal primo giorno di essere consapevoli che la città non è pulita come vorremmo - ha esordito Cirilli - ma avevamo anche sottolineato come un sistema di raccolta non si cambia da un giorno all’altro”. Per cambiare le cose si punta dunque sulla reintroduzione dei cassonetti differenziati, che saranno 4. Di pari passo partirà una campagna di sensibilizzazione per il corretto smaltimento dei rifiuti: previste multe salatissime - fino a 500 euro - per chi non rispetterà le ordinanze e lascerà a terra i sacchetti".

Altre novità riguarderanno l’implementazione del sistema delle isole ecologiche, che saranno dotate di videosorveglianza, e i cassonetti a scomparsa per alcune zone. A Latina scalo, invece, si punterà sulla raccolta porta a porta.

Cirilli e il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti



In merito alla gestione societaria della Latina Ambiente il vicesindaco Cirilli ribadisce che “l’obiettivo principale resta la chiarezza”. “Da parte nostra, al di là delle accuse che ci vengono mosse - precisa - non c’è spirito di inquisizione né di connivenza. Abbiamo finalmente ristabilito i ruoli tra pubblico e privato”.

Cirilli e Mignano hanno spiegato che si è riusciti “in soli quattro mesi e mezzo a ridurre dal 28% al 14% il tasso d’assenteismo del personale della Latina Ambiente”. Si cercherà di far chiarezza anche sui circa 900 cassonetti che risultano spariti dalla dotazione della società: l’azienda, su richiesta del Comune, ha presentato ai carabinieri una denuncia contro ignoti.

Il vicesindaco è infine tornato sulla questione della mancata liquidazione dei canoni spettanti alla Latina Ambiente, che ha portato al ritardo degli stipendi e al conseguente sciopero degli operai della società: “Se la società non ci consegna per tempo i report di gestione delle attività noi non possiamo liquidare le spettanze”.

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