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Incidente sul lavoro: muore schiacciato nella cartiera, vittima un operaio di 53 anni

E' accaduto a Sermoneta, l'uomo è rimasto schiacciato tra due bobine. Inutili i soccorsi

E’ morto schiacciato tra due bobine all’interno della cartiere dove lavorava. L’ennesima vittima sul lavoro è Renato Mercuri, 53 anni, residente a Bassiano, deceduto questa mattina nell’azienda Ideal Cart di Sermoneta.  A dare l’allarme chiamando il 118 sono stati i colleghi ma quando i soccorritori sono arrivati sul posto per l’operaio ormai non c’era più nulla dare: il peso delle balle di carta hanno provocato traumi fatali.  Sul posto sono intervenuti i carabinieri e gli uomini del Dipartimento di prevenzione della Asl che dovranno chiarire le circostanze dell’incidente. Sulla sua morte è stata aperta un’inchiesta. Mercuri lascia la moglie e due figli. 

Alla famiglia arriva il cordoglio di Paolo Capone e Ivan Vento, Segretario Generale dell’UGL Segretario UGL Chimici di Latina. “ È una ennesima tragedia inaccettabile, per cui servono misure più drastiche per implementare una maggiore cultura della sicurezza all'interno dei luoghi di lavoro- scrivono i sindacalisti - soprattutto dove il rischio di infortuni è più alto. In un momento come quello che l'Italia sta attraversando a causa dell'emergenza Covid-19, non si può continuare a morire nei luoghi di lavoro, urge più formazione per i dipendenti e maggiori controlli".

Toselli (Uilcom di Latina): "Inaccettabile morire di lavoro"

“Uscire di casa per lavorare e non rientrarci a fine turno. È un destino crudele inaccettabile quello che oggi ha spezzato la vita di un lavoratore di soli 53 anni alla Ideal Cart di Sermoneta. Ci stringiamo attorno al dolore della famiglia - ha detto Francesca Toselli, segretaria provinciale della Uilcom di Latina -. Saranno le forze dell’ordine a chiarire la dinamica dell’incidente. L’esperienza però ci dice che dietro queste sciagure il più delle volte c’è sempre un meccanismo di sicurezza che si è inceppato. Da tempo la Uil chiede più controlli nei posti di lavoro, più sanzioni per chi è inadempiente e meccanismi premianti invece per le aziende virtuose. Lo chiediamo a gran voce, lo ribadiamo oggi con fermezza perché la sicurezza sul lavoro viene prima di tutto”.

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