Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca Cori

In vista della Shoah, studenti al campo di sterminio di Auschwitz

L'amministrazione comunale di Cori aderisce all'iniziativa della Provincia. Gli alunni delle medie della città, di Giulianello e di Roccamassima visitano il simbolo del genocidio nazista

Il 27 gennaio ricorre la tradizionale Giornata della Memoria per ricordare il giorno in cui nel 1945 furono riaperti i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz, uno dei più conosciuti ma anche dei più cruenti dei campi di sterminio nazisti della seconda guerra mondiale.

Proprio quello della città polacca nel corso del XX secolo ha incarnato il simbolo della deportazione degli ebrei per mano dei nazisti di Hitler, il simbolo della crudeltà di cui l’uomo può essere capace. E quel 27 gennaio del 1945 ha rappresentato per i milioni di ebrei che riuscirono a scampare alla camera a gas e a rivedere finalmente la luce, un momento importante della loro vita.

Tante le iniziative che ogni hanno vengono organizzate per le celebrazioni della Shoah; iniziative rivolte in particolar modo alle giovane generazioni.

L’amministrazione comunale di Cori ha aderito, per il quinto anno consecutivo, all’iniziativa promossa dalla Provincia di Latina consentendo a 12 studenti delle terze classi delle scuole medie di Cori, Giulianello e Roccamassima di recarsi ad Auschwitz per commemorare tutti i defunti e le vittime delle atrocità della guerra.

Il viaggio nella terra che ha visto scritto una delle pagine più tragiche della storia dell’uomo avrà inizio oggi con la partenza dei giovani studenti. La prima sosta è prevista  domani a Basovizza, per una visita alle foibe  per poi proseguire verso Vienna passando per Lubiana; breve visita nella capitale austriaca e poi diretti verso Cracovia, per una visita guidata al campo di concentramento di Auschwitz che si terra nelle due giornate del 26 e del 27 gennaio, proprio in occasione della giornata dedicata alle celebrazioni per la sua liberazione, e poi della città il giorno successivo. Dopo la visita alle miniere di salgemma di Wielicka (29 gennaio) rientro a casa previsto per il 31 gennaio.

Per il vice Sindaco di Cori, Enzo Raponi, uno degli accompagnatori – “si tratta di un viaggio della memoria, tra gli orrori generati dall’odio umano, capace di avvicinare le persone alla cultura della pace basata sul rispetto del prossimo, sul dialogo e sulla tolleranza. Un’esperienza unica affinché si tragga una lezione dal passato e la si utilizzi per costruire un futuro migliore, per noi e per le generazioni future: un messaggio, dunque, di riconciliazione per la pace nel mondo”.

A loro si aggiungeranno anche i 60 alunni delle scuole medie di Aprilia, per un totale di circa 370 studenti pontini che prenderanno parte al viaggio della memoria.
 

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