Cronaca

“Safety first – la sicurezza prima di tutto”, firmato il protocollo

Intesa raggiunta tra Inail regionale, la Prefettura, l'Asl e Confindustria Latina per la formazione itinerante per addetti che operano in ambienti confinati

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

Si è tenuta stamani presso la Sala giunta di Confindustria Latina, la conferenza stampa di presentazione del protocollo d'intesa 'Safety first – la sicurezza prima di tutto', firmato dall'Associazione Industriali pontina, U.T.G. Prefettura di Latina, INAIL, AUSL Dip.to Prevenzione sul lavoro, per la formazione itinerante per addetti che operano in ambienti confinati, volto a sostenere le imprese impegnate nell'addestramento delle proprie maestranze, introducendo un'importante novità. Prima fra tutte la realizzazione di una Unità Mobile di Addestramento, una tracker che si sposterà sui luoghi per consentire l'addestramento degli addetti alla sicurezza. Un dispositivo che, per il suo carattere innovativo, è stato depositato dall'ideatore, l'Ing. Christian Sbocchi, responsabile sicurezza per Confindustria Latina.

Alla conferenza stampa odierna sono intervenuti: il presidente degli Industriali Paolo Marini, il Vicepresidente Francesco Traversa e il Direttore generale Sergio Viceconte; il Prefetto D'Acunto, il Direttore regionale INAIL Lazio Napolitano, il Dott. Sabbatucci dell'AUSL Latina, il Direttore provinciale INAIl Romaniello e l'Ing. Sbocchi, che hanno illustrato i dettagli tecnici del protocollo in oggetto.

"Il protocollo sottoscritto non si limita a dare un indirizzo, ma definisce nel dettaglio la struttura della formazione – così Paolo Marini, Presidente di Confindustria Latina – perché ad oggi la formazione finalizzata alla prevenzione è ancora l'unica arma vincente per combattere la piaga degli incidenti sul lavoro. Le scorciatoie che scansano le procedure di sicurezza, è bene ribadirlo, sono dannose per gli uomini prima di tutto, ma anche per la produttività, perché se il lavoratore lavora male è anche meno efficiente".

"Un anno fa abbiamo firmato il primo protocollo sulla sicurezza con tutte le parti sociali e le associazioni datoriali – continua il Prefetto D'Acunto – e questo attuale è il prosieguo di attività concrete finalizzate alla prevenzione, molto importante perché rappresenta un momento di partenariato molto importante per la nostra provincia".

"Compito di questo progetto è creare le giuste conoscenze – spiega il direttore regionale dell'INAIL Napolitano – e una rete sociale, e andiamo noi, con i mezzi attrezzati, sui luoghi di lavoro. Questa è una grandissima novità per l'INAIL, perché non vogliamo più incontrare le famiglie delle vittime del malolavoro. Questo protocollo, che è un progetto vero che nasce sul territorio e siamo i primi in Italia ad averlo pensato e attuato grazie a Confindustria Latina, con un investimento di circa 200.00,00 euro sulla formazione, è indirizzato all'abbattimento dei circa 2 miliardi di euro di costi sociali del Lazio".

"I fatti di cronaca ci riportano frequentemente casi di incidenti mortali – spiega il dott. Sabatucci dell'AUSL – anche di più soggetti contemporaneamente, introdotti in ambienti confinati senza adottare le necessarie misure di sicurezza e senza un adeguato addestramento. Pur non esistendo una definizione univoca, si può considerare 'confinato' quell'ambiente il cui volume complessivo sia limitato a pochi metri cubi, che non fruisca di ricambio di aria (naturale o forzato) efficace, favorendo quindi il ristagno di esalazione tossiche e/o infiammabili, o la sotto-ossigenazione dell'ambiente stesso (ad esempio cisterne, silos, fogne, vasche di fermentazione, forni, caldaie, stive, recipienti di reazione…) L'analisi degli incidenti, purtroppo molto numerosi, rileva anche come i rischi ricadano, oltre che sui lavoratori direttamente interessati, anche su coloro che intervengono in soccorso. E' stato infatti approvato recentemente il D.P.R. 177/2011 che introduce misure di maggior tutela della salute e sicurezza dei lavoratori operanti in 'ambienti confinati', e prevede che in tali contesti possano operare solo imprese e lavoratori in possesso di competenze professionali, formazione e addestramento adeguati al rischio della attività da realizzare. Il decreto indica la formazione e l'addestramento pratico quali strumenti più indicati ed efficaci nella prevenzione degli infortuni specifici".

"Vogliamo rispondere a un'etica della sicurezza, che vada aldilà della legge, ed è su questo che è basato il nostro progetto. Come indicato espressamente dalla legge – incalza l'Ing. Christian Sbocchi – un aspetto molto delicato dell'addestramento pratico è la necessità di erogare lo stesso a cura di 'persona esperta e sul luogo di lavoro', il che apre di fatto la problematica di poter disporre di un luogo di lavoro attrezzato in cui svolgere esercitazioni pratiche di simulazione della attività lavorative in 'ambienti confinati'. Ecco quindi l'idea di realizzare una Unità Mobile di Addestramento, una tracker che si sposterà sui luoghi per consentire l'addestramento degli addetti alla sicurezza, capace di conciliare tutte le esigenze finora descritte. E siamo orgogliosi di questo importante risultato poiché siamo l'unica Confindustria in Italia ad aver studiato questo sistema formativo innovativo".

"Non dobbiamo dimenticarci – conclude il Vicepresidente Traversa – che la sicurezza, a maggior ragione quando così ben strutturata e condivisa, è un driver economico per il nostro territorio e per le nostre imprese, soprattutto in un momento di crisi come quello attuale".

Nascono dunque dei progetti formativi ad hoc: “Safety first – la sicurezza prima di tutto 'Formazione itinerante per addetti che operano in ambienti confinati', articolati in due distinte fasi per sessione: formazione teorica in aula svolta esclusivamente dal personale INAIL, ed un addestramento pratico svolto da personale qualificato, che comporterà l'uso del mezzo mobile U.M.A., della T.T.M., e di alcuni Dispositivi di Protezione Individuale di 3^ cat. (DPI). Verrà inoltre suddiviso il territorio provinciale in tre macro aree, individuando i distretti produttivi di Aprilia/Cisterna – NORD; Latina/Priverno/Sabaudia/Pontinia – CENTRO; Terracina/Fondi/Formia-Gaeta – SUD.

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