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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
Cronaca Terracina

Il branco si difende: "Nessuna matrice omofoba, siamo stati provocati e ci siamo difesi"

L'interrogatorio delle quattro persone responsabili del violento pestaggio di un ragazzo omosessuale in un bar di Terracina

Hanno negato tutto e fornito una versione completamente diversa di quanto accaduto all'interno di un bar di Terracina le quattro persone arrestate il 14 ottobre scorso con l'accusa di lesioni aggravate in concorso per l'aggressione ai danni di un ragazzo del posto al quale avrebbero anche rivolto frasi pesanti per via del suo essere gay, aggressione che risale al 31 agosto.

Michele Ciaccia, Massimiliano Di Crocco, Salvatore Di Manno, che si trovano agli arresti domiciliari, e F.D.F, con obbligo di firma, sono stati interrogati questa mattina dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina Giuseppe Molfese e hanno risposto alle domande del magistrato raccontando una storia diversa circa le ragioni dell'aggressioni. I quattro, assistito dagli avvocati Maurizio Forte e Giulio Mastrobattista, hanno infatti raccontato che la vittima del pestaggio è entrata nel bar dove si trovavano urtando uno di loro, circostanza che aveva fatto nascere una prima discussione. Il ragazzo avrebbe poi aggredito un altro di loro e a quel punto lo zio sarebbe intervenuto dando inizio al pestaggio nel corso del quale la vittima, secondo il suo resoconto, sarebbe stata colpita con calci, pugni e alla fine anche con un posacenere tanto da provocargli un trauma cranico con ferite lacero contuse al cuoio capelluto e contusioni multiple su tutto il corpo.

I quattro, tutti di Fondi, hanno negato che l'aggressione avesse origini omofobe dovute all'orientamento sessuale della vittima e hanno sottolineato che è stata la vittima a provocarli all'interno del bar. 

Ad incastrarli ci sono però le immagini della telecamera di sorveglianza dell'esercizio commerciale, immagini grazie alle quali i carabinieri di Terracina sono riusciti a identificarli e poi ad arrestarli.

Tre di loro, che hanno precedenti specifici per gravi reati contro la persona, sono stati posti agli arresti domiciliari mentre il quarto, incensurato, ha gli obblighi di polizia giudiziaria.

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