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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca Sezze

Sezze, truffe con i profughi: le prime reazioni dopo i cinque arresti

Duri i radicali Rossodivita e Berardo che chiamano in causa l'assessore regionale alle Politiche Sociali Forte: "Risponda alle interrogazioni che abbiamo presentato sin da luglio"

La brillante operazione dei carabinieri che questa mattina ha portato all’arresto di 5 persone, nell’ambito dell’inchiesta legata all’accoglienza dei rifugiati libici, non poteva non suscitare scalpore.

Le manette sono scattate per i responsabili che operavano nella cooperativa Fantasie di Sezze, che gestiva una serie di case d’accoglienza, tra cui l’amministratrice della stessa società e anche il capogruppo del Pdl di Sezze.

E già nella giornata di oggi si sono fatte registrare le prime reazioni. Sul piede di guerra i radicali che chiamano in causa l’assessore alle Politiche Sociali della Regione Lazio Aldo Forte, dal momento che la stessa Fantasie è convenzionata con la Regione. "In merito all'arresto questa mattina di cinque persone nell'ambito dell'inchiesta legata all'accoglienza dei rifugiati in provincia di Latina, tra cui anche un consigliere comunale di Sezze, e dovendo constatare che ancora una volta si debba essere noi radicali tra i primi, ed i pochi, a denunciare casi di grave rischio di illegalità nella gestione del territorio regionale; chiediamo all'assessore alle Politiche Sociali del Lazio, Aldo Forte, di rispondere immediatamente alle nostre interrogazioni presentate fin da luglio sulla vicenda". Così in una nota i consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella Federalisti Europei.

“Ribadisco la mia fiducia nei confronti della magistratura, nella speranza che venga fatta piena luce sulla vicenda, a garanzia di tutti" ha invece dichiarato il sindaco di Sezze Andrea Campoli che più volte aveva sottolineato l'estraneità dell'amministrazione a entrambi i filoni d'inchiesta, questo come anche quello che aveva riguardato il centro Villa Rosa.

Nessuna dichiarazione invece dalla onlus Fantasie, che si dice turbata per la vicenda mentre attende con fiducia gli esiti delle indagini della magistratura.

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