Spara e uccide il ladro: 12 i colpi esplosi dall'avvocato. Ritrovati i bossoli

Nel caricatore dell'arma utilizzata da Francesco Palumbo c'erano 13 munizioni, una sola è rimasta all'interno. La famiglia della vittima ha intanto nominato un consulente di parte che domani assisterà all'autopsia

Sono 12 i colpi esplosi domenica nel cortile della palazzina di Palermo dall'avvocato Francesco Palumbo. Undici sono invece i bossoli ritrovati dalla polizia scientifica nel giardino condominiale. Alcuni proiettili si sono conficcati nell'intonaco dell'edificio, uno nella scala, due hanno invece raggiunto e ucciso Domenico Bardi (uno dei quali ha trapassato il corpo uscendo) mentre l'uomo si trovava proprio sulla scala che era stata appoggiata al muro e che la banda di ladri aveva sistemato all'esterno dell'abitazione per poter raggiungere la finestra al primo piano del palazzo. All'interno del caricatore c'erano complessivamente 13 colpi. La novità è emersa nella giornata di oggi.

La ricostruzione dei fatti

Palumbo ha raccontato agli investigatori di essersi difeso e di aver esploso i colpi in aria per intimorire i ladri che si era ritrovato di fronte, ma di non aver avuto intenzione di uccidere. Quando l'avvocato, dopo gli avvisi ricevuti sul telefonino, si è recato in casa dei genitori si è ritrovato uno dei tre uomini davanti, il palo, che gli ha intimato di allontanarsi. Poco dopo gli si è parato di fronte un secondo uomo mentre il primo avrebbe estratto una pistola dalla tasca. Solo a quel punto Palumbo ha cominciato a sparare e due colpi hanno raggiunto il terzo uomo, Domenico Bardi, che si allontanava dall'appartamento scendendo dalla scala. L'uomo è quindi precipitato a terra e all'arrivo dei soccorsi era già morto. L'avvocato ha anche spiegato agli investigatori di non aver fatto in tempo a chiamare le forze dell'ordine e che, preso dal panico, ha iniziato a sparare.

La perizia balistica e l'autopsia

La Procura intanto ha iscritto il 47enne professionista del capoluogo, nel registro degli indagati per omicidio volontario. Ora le indagini proseguono e si attende l'esito dell'autopsia sul corpo di Domenico Bardi che verrà eseguita domani dal medico legale Tommaso Cipriani. All'esame autoptico assisterà anche un consulente di parte nominato dalla famiglia della vittima, il medico legale Maurizio Saliva. Si attende quindi l'esito dell'autopsia per chiarire la dinamica degli spari esplosi contro Bardi e poi l'esito di una perizia balistica che dovrà chiarire l'esatta traiettoria dei colpi. Gli investigatori della squadra mobile di Latina cercano ora gli altri due complici della vittima e l'eventuale basista del luogo che potrebbe aver dato precise informazioni alla banda che domenica ha fatto irruzione nell'appartamento del padre di Francesco Palumbo.

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